Rifondazione e Sinistra Unita: Le Ecoballe di Coda di Volpe

Le ecoballe di “Coda di volpe”. Ora  si accorgono che quella che abbiamo di fronte e’ una vera e propria “bomba ecologica“. La provincia si tira furbescamente fuori. Non ci sono soldi!

“Quelli che oggi sono gli stessi che qualche anno fa, quando “Coda di volpe” venne scelta quale sito delle ecoballe, erano presenti a promettere che sarebbe stata una soluzione provvisoria, che avrebbe riguardato solo qualche ecoballa”.

Silvio Masillo-Gerardo Rosania

Silvio Masillo-Gerardo Rosania

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI“Ora sono tutti là, – si legge in una nota pervenutaci da Sinistra Unita il Movimento di Sinistra che fa capo a Gerardo Rosania e Rifondazione Comunista che interviene rispetto alla questione che è rivenuta a galla del Sito di Stoccaggio  –  al capezzale di “Coda di volpe“, a promettere ad assumere impegni. Peccato che molti di quelli che oggi recitano questa sceneggiata dovrebbero tacere per un solo fatto: sono gli stessi che qualche anno fa, quando “Coda di volpe” venne scelta quale sito delle ecoballe, erano presenti a promettere che sarebbe stata una soluzione provvisoria, che avrebbe riguardato solo qualche ecoballa.

Ma come: non avevano promesso, giurato ed assunto impegno quelli che (purtroppo!) rappresentano il Comune di Eboli, quelli che rappresentano (purtroppo!) la Provincia di Salerno, che quelle ecoballe sarebbero state le prime ad andare via non appena entrato in funzione il termovalorizzatore (o forse e’ meglio chiamarlo “bruciatore” ?) di Acerra?

Ma come: non avevano risposto, in apposito dibattito in  Consiglio Comunale, che le nostre preoccupazioni su quelle ecoballe erano infondate perché la maggior parte erano andate via e che quelle poche che rimanevano sarebbero andate via da lì a qualche ora?

Ecoballe-Coda-di-Volpe-Eboli

Ecoballe-Coda-di-Volpe-Eboli

Ora  si accorgono che quella che abbiamo di fronte e’ una vera e propria “bomba ecologica“.

C’e’ voluto, ancora una volta la protesta dei cittadini della zona, che già qualche anno fa furono protagonisti dei blocchi stradali per evitare che quelle ecoballe, che non sono altro che rifiuti impacchettati in plastica, arrivassero in quello che doveva essere un depuratore a servizio di tutta la parte costiera del territorio ebolitano.

Ora veniamo a sapere che se il Comune predispone il progetto per il collettore quelle ecoballe si sposteranno, perché non ci saranno più alibi;

Intanto l’Ente Provincia di Salerno si tira furbescamente fuori. Non ci sono soldi!

La previsione su questa vicenda e’ drammaticamente facile (del resto lo avevamo preconizzato già al tempo della individuazione di quel sito quale deposito di ecoballe!): quei rifiuti corrono il rischio di rimanere a Coda di volpe ancora per anni, perché quello e’ un piccolo sito, non ubicato nella “terra dei fuochi“, e dinanzi alla drammaticità di ciò  che ancora oggi si vede in zone come Giuliano o altre dell’hinterland napoletano (dove i depositi  rappresentano vere colline artificiali che, ormai, caratterizzano il paesaggio stesso e su cui l’attenzione dei mezzi di comunicazione e’ altissima) passa in secondo piano.

Non più di tre mesi fa su queste questioni abbiamo tenuto un convegno, dal quale e’ emersa tutta la gravità e delicatezza della situazione ambientale della Piana del Sele. Le ecoballe in quel sito non dovevano assolutamente starci, e gravissime sono le responsabilità di chi ai livelli istituzionali  alla fine accettò quella soluzione spacciandola addirittura per “vantaggiosa”!

Ora si tratta di affermare, con la massima fermezza, che quelle ecoballe vanno rimosse subito, perché sia la loro collocazione nel cuore della Piana del Sele, in una zona ad altissima produttività agricola, sia il loro stato di abbandono e di progressivo deterioramento da parte degli agenti atmosferici, rappresentano un pericolo serissimo per gli abitanti della zona e mettono a rischio l’intera produzione agro-alimentare colpendo l’immagine stessa delle nostre aziende, già “sfregiata” dalla ricaduta negativa di ciò che e’ emerso nell’area napoletana e casertana!

Eboli, 30 marzo 2014

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. martino santo subito

  2. COMUNICAZIONE IMPORTANTE AI LETTORI DEL BLOG
    Ho ricevuto in forma privata, un messaggio dal Sig. Franco Moraniello, che non rendo pubblico perché egli evidentemente ha scelto quella modalità e la rispetto, ma poiché egli si lamenta, ritenendo che i commentatori di questo blog stiano architettando una campagna mediatica volta a screditare la sua “immagine” e la sua “persona”, e poiché questo sito e chi lo amministra, non solo si chiama fuori da siffatta ipotesi e ad ogni interpetrazione che va nella direzione immaginata dal signor Moraniello, e non condividendo affatto sia i toni che egli utilizza e sia quelli che alcuni hanno utilizzato a loro volta nei suoi confronti, ritengo di rendere pubblica la risposta che gli ho inviato, aggiungendo a quanti partecipano ai vari forum di evitare commenti che non siano strettamente inerenti i temi proposti e di evitare di dare giudizi o usare aggettivi che possano essere intesi come offensivi, così come di evitare di rivolgere le proprie critiche a persone che non hanno un ruolo pubblico, per evitare che si possa degenerare e che il dibattito scada e sfoci nella denuncia e non nel confronto. Tengo a ribadire che POLITICAdeMENTE non risponde per nulla delle offese o delle ingiurie o di altro ma che allo stesso tempo non intende tollerare che accada e che si trasformi una spazio di libertà in un trivio dove sviluppare scorribande o vendette.
    Massimo Del Mese

    Questo che segue è il testo integrale della risposta al sig. Moraniello.

    Caro Franco,
    mi sei molto simpatico, ma non certo puoi dirmi cosa devo o non devo fare sul mio sito, e lo dico questo senza nessun astio, mi devi credere. Mi scrivi in forma privata e non ho capito perché, non lo apprezzo, perché quello che riguarda il mio sito non ha niente di privato, tuttavia, mi dispiace tu voglia trasferire sul mio sito le tue modalità.
    Se vai a ritroso e analizzi tutti i tuoi commenti, ti accorgerai che non ce ne è uno nel quale non compaiono epiteti nei confronti di chicchessia, hai usato tutti gli aggettivi riferibili al mondo animale, possibili ed immaginabili, ed il fatto di metterci la “faccia” non obbliga nessuno a riempiere di fetenzie gli altri.
    Riguardo poi alla campagna mediatica che tenderbbe a screditarti, devo dirti per cortesia di non mischiarmi con nessuono, Il Mio sito è uno spazio democratico e di libertà, per le prospettive di analisi, e di rappresentazione della realtà politica che ci circonda viene ritenuto autorevole e certo non posso sopportare di essere trascinato in beghe personali che non solo non apprezzo, ma che non condivido e non faccio mie.
    Mi rifiuto nella maniera più ferma possibile di appartenere ad una categoria di persne che vorrebbe affermare la propria personalità con la forza, l’insulto e la prepotenza, anche se solo verbale, per questo devo dirti e spero sia in maniera definitiva di evitare di dirmi cosa devo fare e che non accetti l’anonimato.
    Le regole che mi sono imposto sono proprio a difesa di quelle persone che non vogliono essere minacciate o discriminate o insultate e vilipese solo per affermare le proprie idee, così come condanno quelle persone che nell’anonimato non osservano quelle regole di correttezza,
    Riguardo all’ultimo capoverso di tutela della tua “immagine” e della tua “persona”, te l’ho detto anche pubblicamente. Se ti senti offeso puoi fare le tue denunce come e quando vuoi. quelle denunce non mi toccano e non mi coinvolgono se non quando la polizia postale mi chiederà l’IP identificativo di chi ha scritto il post.
    La vita è complicata, come è complicata anche la democrazia e talvolta alcuni non sanno viverla e usarla. Evitiamo nella maniera più assoluta di rendercela difficile.
    Con immutato affetto.
    Massimo Del Mese

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