Salerno – Conte Presidente:Una proposta “indecente”

La Campania non è il Trentino. La moltiplicazione delle liste non modifica i flussi elettorali. A Salerno i voti non sono intercettabili, ma secondo i sondaggi sono a favore di De Luca.

Il tentativo di mescolare le carte all’interno del Partito Democratico, sta assumendo giorno dopo giorno le dimensioni di un vero e proprio assedio. L’associazione ReD con Conte e Andria, prima ha introdotto la discussione sulle liste, poi ha portato l’affondo minacciando di presentarne una propria e successivamente si è innescata la “bomba” ed è arrivata la proposta di Fausto Morrone, di candidare l’ex Ministro Carmelo Conte alla Presidenza della Provincia.

La proposta di Morrone, vorrebbe essere una provocazione, per riaprire il dibattito, rimettere sul tavolo tutte le opzioni e cercare di ridimensionare il “nemico” De Luca e per lui Villani.

Il pretesto per i ReD è stato la lista Villani, ma finalmente si è appreso ufficialmente che Conte oltre ad aderire ai ReD, ha aderito anche al PD, superando quella fase di trattativa che vedeva Alleanza Riformista confluire nel PD, con tutte le polemiche che si innescarono circa un suo inserimento nella Direzione Provinciale.

La lettera di Campania Democratica è stata il grimaldello, le riflessioni di Conte, che sono state offerte alla stampa, sono state lo sfondamento. Riflessioni postume e proprio per questo sono sembrate “guastatrici”. Sono arrivate a guastare la festa di Villani, a qualche giorno dalla presentazione della sua candidatura ufficiale.

Di qui tutte le successive proposte fino a quella Morrone, che è sicuramente anche un riconoscimento. Finalmente arriva un riconoscimento al valore dell’ex Ministro Conte e finalmente arriva dalla parte più oltranzista dell’area DS. Peccato che non c’è stato nella fase costituente del partito, quando si è insediata la Direzione Provinciale e quella Regionale. In quella circostanza nessuno ha voluto riconoscere dignità politica a Carmelo Conte, e nessuno si è fatto carico della rappresentanza di quell’area, che, anche se fosse rimasta solo ad appannaggio di Conte, sarebbe stata egregiamente rappresentata. In quella circostanza nessuno ha voluto cedere di un solo passo.

Conte Presidente, senza nulla togliere al suo valore umano e politico, non può essere che una provocazione e sicuramente lo stesso Conte se ne rende conto e non si lascerà trascinare ulteriormente, anche per evitare che si vada oltre e diventi una proposta “indecente”.

Si vuole ignorare, e di proposito: che Villani è riconosciuto da tutti come il miglior candidato; che non è in discussione la riconferma; che il vento che spira non è favorevole al Centro-sinistra e tanto meno al Partito Democratico, in caduta libera di 8 punti, rispetto all’ultimo dato elettorale (sondaggio Swg). Si vuole ignorare che a Salerno i voti non sono intercettabili ma che verosimilmente i sondaggi sono dalla parte di De Luca. Si vuole ignorare altresì, che in questa Provincia la partita è ancora aperta, proprio per la presenza sia di Vincenzo De Luca sia di Angelo Villani. Entrambi, secondo il sondaggio realizzato dalla Ipr Marketing per conto del Sole 24 Ore, sia pure con percentuali diverse, sono risultati ben graditi agli elettori.

La Campania non è il Trentino e ricorrere all’espediente tecnico della moltiplicazione delle liste per vincere le elezioni, è non voler tener conto dell’orientamento degli elettori. I flussi elettorali non si deviano con il tecnicismo, se è per questo anche Edmondo Cirielli ne ha sei di liste.

Se poi prevale questa ipotesi, cioè quella che ogni sensibilità presenti una propria lista, si deve dire chiaro e tondo, che l’esperienza del Partito Democratico è finita, e quella “fusione” tra le varie culture politiche: quella liberaldemocratica; quella cattolico-democratica; quella socialdemocratica; quella laico-socialista, è stata un fallimento.

Quella esperienza carica di speranze che il popolo delle primarie volle affidare a Prodi e Veltroni è stata tradita dai soliti sfasciacarrozze.

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. niente di nuovo fin qua ma credo che sara il modo piu brutto di proporre il pd in provinciaquindi il pd deve valutare attentamente il suo canditato anche se l’ax ministro e stata una delle migliori menti politiche che ci siano stete in provinci ma ormai e acqua passata visto che sono quasi 2 decenni che è fuori dall’attivita politica attiva
    un salutto a tutti i letori

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