ISON, la Cometa del secolo “distrutta “ dal Sole

Tra il 12 e il 14 gennaio la Terra nel suo orbitare intorno al Sole attraverserà, una zona dello spazio dove sono presenti piccolissimi detriti, che appartenevano alla cometa Ison.

Ison è stata classificata come la cometa del secolo e dopo il passaggio intorno al Sole si è quasi del tutto disintegrata. E’ giunta a noi, dopo un viaggio di tre milioni di anni, prima dell’incontro con il Sole. Le comete sono corpi celesti costituiti quasi completamente da ghiaccio.

Cometa-Ison

Cometa-Ison

di Erasmo Venosi
Astrofisico, per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – In cielo questo mese di comete ce ne sono state due, ma di una si è persa quasi ogni traccia.  La cometa Ison e la Lovejoy C/2013 R 1. Di Ison classificata come la cometa del secolo dopo il passaggio intorno al Sole sembra, sia restato ben poco. L’Agenzia Spaziale Europea ne aveva comunicata la quasi totale disintegrazione. Ison era arrivata a noi, dopo un viaggio iniziato tre milioni di anni fa. Ha raggiunto la minima distanza dal Sole, nel mese di novembre.

Le comete sono corpi celesti costituiti quasi completamente da ghiaccio. La teoria più accreditata le considera residui lasciati dalla  condensazione della grande nebulosa (ammassi di polvere, idrogeno e plasma). Le comete si spostano lungo orbite proprie intorno al Sole, che attraverso il proprio calore determina il passaggio del ghiaccio più  esterno costituente la cometa da solido a gas. La nuvola di vapore intorno al nucleo forma la chioma della cometa. Il flusso di particelle proveniente dal Sole (vento solare) determina la formazione, della “coda” della cometa. Anticamente il passaggio delle comete era interpretato come un segno d’imminenti tragedie.

Erasmo Venosi

Erasmo Venosi

La più nota delle comete, l’Halley fu descritta la prima volta nel 240 a.C. stando al catalogo di Ho Peng Yoke, che compendia le antiche osservazioni cinesi, giapponesi e coreane. Halley ha generato anche una polemica. Era la cometa, che ispirò Giotto nell’Adorazione dei Magi del ciclo di affreschi nella Cappella degli Scrovegni di Padova? Gli affreschi  furono  richiesti a Giotto  dal mercante Enrico degli Scrovegni, e Giotto iniziò proprio nel 1303 e l’Adorazione dei  Magi,  risale a quell’anno o al successivo.  Ancora oggi dura questo dibattito “Halley si Halley no”. Nel Vangelo di Matteo l’unico a citare l’astro si parla genericamente di una stella, che guidò i Magi a Betlemme.

Fino all’affresco di Giotto la tradizione iconografica aveva raffigurato l’astro della natività, come una piccola stella. Giotto con la raffigurazione della Capella degli Scrovegni rompe un’intera tradizione, che durava da decine di secoli. La discussione intorno a Halley riguarda vari elementi. Quella dipinta da Giotto è di colore rosso, mentre quella descritta dai cinesi è bianca.

Nel 1301 comparve un’altra cometa, che fu vista a dicembre mentre Halley fu visibile tra metà settembre e metà ottobre. Tornando al mistero della cometa Ison, ridotta sembra a un fantasma, dopo il passaggio vicino al Sole a causa dell’intenso calore o come altra ipotesi, a causa dalla’espulsione violentissima di massa coronale solare, le ultime osservazioni della Nasa sembrano comunque confermare, che una parvenza di nucleo della cometa sia rimasto. Si dovranno attendere le analisi dei dati e nuove osservazioni, per certificare la distruzione totale di Ison.  Le comete sono soggette alla disgregazione o alla frammentazione.

Nel 1994 la cometa SL9 fu frammentata, in ventuno pezzi prima di precipitare sul pianeta Giove. Nel 2000 invece le comete Linear come l’Elenin tre anni prima si disintegrò. La vicenda della cometa Ison ha dimostrato ancora una volta l’imprevedibilità di questi corpi celesti. Tra il 12 e il 14 gennaio la Terra nel suo orbitare intorno al Sole attraverserà, una zona dello spazio dove sono presenti piccolissimi detriti, che appartenevano alla cometa Ison prima dell’incontro con il Sole. Questi microscopici detriti cadranno sul nostro pianeta e la nostra speranza maturata all’inizio del 2013 di osservare dalla Terra a occhio nudo la chioma luminosa della cometa Ison, sarà svanita per sempre…)

Roma, 31 dicembre 2013

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Auguro a tutti noi che il prossimo anno sia migliore di questo che sta per finire. Che possiamo avere tutto quello che la vita ci ha negato, ma sopratutto che possiamo essere tutto quello che ci siamo negati negli anni passati. E se per caso crediamo che la nostra vita sia perfetta così com’è, ci auguro di aprire gli occhi; di guardarci intorno. E se guardandoci intorno vedremmo qualcuno che soffre, di fare quello che possiamo per alleviare il suo dolore, anche se vorrà dire, soffrire con lui. Perché la vita di nessuno può essere perfetta fino a quando vedremmo sofferenza intorno a noi. Auguro ad ognuno di noi, di essere eroi, ogni giorno, in ogni situazione. Ci auguro di amare in tutte le forme d’amore, impossibili e inimmaginabili. Auguro a tutti noi il potere di salvare il mondo. Perché solo l’amore salverà il mondo.

  2. ANCHE LA CATTIVA PUBBLICITÀ E PUBBLICITÀ:Infatti il discorso Napolitano, in aumento gli ascolti in TV con quasi 10 milioni di share.
    Il messaggio del Presidente della Repubblica è stato seguito da 279.000 italiani in più rispetto al 2012 con un incremento del 2,8 per cento.Il boicottaggio è fallito per la troppa enfasi dello stesso ed ha ottenuto l’effetto opposto.
    Le larghe intese non sono fallite. Sono meno larghe (senza Berlusconi e i suoi) ma più intese. Ovvero più intese tra PD, Scelta Civica e NCD. E a volte ci sta anche SEL e i il Gruppo Misto alle proposte di Letta. I falliti invece sono due: i due capi-popolo Beppe e Silvio. Il primo ha perso 6 parlamentari andati nel Gruppo Misto (e ne perderà ancora), Il secondo ha perso 1/3 dei parlamentari andati con Alfano nella NCD.
    Ad onor del vero,questi dati sono da comparare con il numero di persone che erano presenti nelle case.
    Se, come è stato scritto dai quotidiani nei giorni precedenti al Natale, c’è stato un grosso aumento di Italiani che non sono, causa crisi, andati in vacanza, è molto probabile che gli stessi siano stati a casa e quindi abbiano guardato la televisione, o almeno l’abbiano lasciata accesa a volume spento.
    Comparando quindi il numero di persone in casa con il numero di contatti televisivi si potrà verifica effettivamente se c’e’ stato un aumento o un calo dell’audience.

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