La storia si ripete: i cittadini informati solo a cose fatte

Si sta relizzando in località Femina morta di Eboli un Impianto di produzione di Energia elettrica da Biogas. Che ruolo ha avuto la Regione, la Provincia, il Comune? Chi lo ha autorizzato’ Chi lo utilizzerà? Per questo l’Assessore all’ambiente non viene riconfermato?

I riformisti interrogano il Sindaco per conoscere la verità sull’Impianto di Biogas che una Società di Cesena sta realizzando a Eboli.

Impianto-Biogas-cantiere a Femina morta di Eboli

EBOLIAbbiamo appreso per pura casualità – scrivono i Consiglieri Comunali Riformisti, Salvatore Marisei, Carmine Campagna, Armando Cicalese, Antonio Petroneche è in corso di realizzazione un impianto da biomasse in agro di Eboli, il località Femmina Morta. Come per il fotovoltaico sui Monti di Eboli, anche in questo caso il Sindaco ha ritenuto di non dover spendere una parola sull’argomento.

Lo abbiamo appreso anche noi per puro caso, perché segnalto da un lettore del blog, che ha inviato anche le foto che sono a corredo dell’articolo, ed è veramente grave. La gravità non è nel fatto che si realizza un impianto di Biogas nel territorio comunale, ma è che si realizza senza che nessuno ne sappia nulla.

Impianto-biogas-Cartello indicazione lavori

E quì ci si riporta ai metodi sordi che utilizzano solitamente sia la Regione di Stefano Caldoro, che la Provincia di Salerno ci Edmondo Cirielli, ma anche l’incapacità ad ogni forma di reazione dell’Amministrazione comunale di Martino Melchionda. E quì a Eboli con un Impianto di produzione di Energia elettrica da Biogas, come altrove in Regione, e come in ultimo ad Oliveto Citra, con un Impianto di Termovalorizzazione sul greto del Fiume Sele e in una località termale, utilizzando Leggi che scavalcano tutti i filtri si irrompe nei territori e magari si scopre che chi li realizza è amico di qualcuno.

LImpianto di Biogas anche sorgerebbe a poche centinaia di metri dal fiume Sele e a poche centinaia di metri dalla Reggia di Persano. Il termovalorizzatore di Oliveto Citra lo ha relizzato una ditta di Nocera Inferiore, la Ditta Tortora, e i Sindaci del comprensorio del Sele vorrebbero farci credere di non esserne stati a conoscenza. L’impianto di Eboli di Femina Morta invece, lo sta realizzando, secondo i cartelli esposti e fotografati dal mio lettore, Isola D’Agri, un committente di Cesena. Chi è il propietario di quei suoli? Chi sono tutte quelle figure professionali riportate sul cartello? Chi lo utilizzerà? Chi ha dato le autorizzazioni? Che ruolo ha avuto la Regione? Che ruolo ha avuto la Provincia? Che ruolo ha avuto il Comune? Che relazione c’é tra il Proprietario del suolo, il commitente, la provincia, la Regione, il Comune e tutte quelle figure riportate sul cartello? Perché nessuno ne sa niente? E perché non vi è stata una corretta informazione? Per queste motivazioni il Sindaco Martino Melchionda non riconferma l’Assessore all’Ambiente Carmine Magliano?

“Eppure – scrivonno i Riformisti – sono in ballo il diritto alla salute dei cittadini di Santa Cecilia, Fiocche, Angona, Serracapilli, e dello stesso centro cittadino, visto che l’impianto dista solo pochi chilometri dagli abitati citati, e la sorte di numerose aziende agricole e zootecniche.

Avevamo avvisato – proseguono – che con l’impianto di San Donato si sarebbe aperto il pericolo di una speculazione senza fine. Ora siamo ai fatti. Le aziende agricole, già sofferenti per la crisi, rischiano di cader preda di investitori senza scrupoli a danno di un sistema produttivo che, con tutte le sue criticità, molti ci invidiano.

Duole appurare che siamo passati dalla realizzazione del Polo-agrolimentare, che nessuno ad Eboli ha sostenuto come doveva, all’abbandono totale degli agricoltori e dei loro terreni.

Vedremo il Sindaco cosa avrà da dire. – Concludono Marisei, Campagna, Cicalese, Petrone – I Riformisti si opporranno senza sosta ad ogni speculazione sui suoli agricoli, come abbiamo fatto finora, ad altri lasciamo il mercanteggiare”.

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Sindaco di Eboli
p.c. al Presidente del Consiglio Comunale

I sottoscritti Consiglieri Comunali Petrone, Marisei, Campagna, Cicalese

PREMESSO CHE

  • lungo la sp. 30, all’altezza di Femmina Morta, in una proprietà privata è stato affisso un cartello per la realizzazione di un impianto di produzione di energia da biogas e sono già partiti i lavori di sradicamento delle piante e terrazzamento del fondo,
  • l’impianto, per la sua ubicazione in linea d’aria a meno di 3 km da Santa Cecilia e meno di 5 da Eboli, ha potenziali impatti sulla salute dei cittadini,
  • che nella zona indicata insistono rilevanti attività agricole e zootecniche che possono ricevere danni dall’impianto,
  • che il fondo dista dal fiume Sele solo qualche centinaio di metri,
  • che nessuna notizia è stata data alla cittadinanza che puntualmente viene informata, come per casi simili, solo a cose fatte,

CHIEDONO DI SAPERE

  1. se è stato applicato al procedimento autorizzatorio il regolamento approvato con delibera di Consiglio comunale n. 28 del 27.01.2011 recante norme per la realizzazione di impianti da biomasse in suolo agricolo che limita al massimo la possibilità di insediare questi impianti in terreni coltivati;
  2. se l’impianto in corso di realizzazione è stato autorizzato e da chi;
  3. chi sono i proprietari del suolo dove si stanno realizzando i lavori e quali rapporti hanno avuto o hanno in corso con il comune di Eboli;
  4. chi sono i proprietari ed i tecnici dell’impianto e quali rapporti hanno avuto o hanno in corso con il comune di Eboli o con amministratori dei comuni limitrofi;
  5. se presso il comune di Eboli è stato presentato il relativo progetto, chi ne ha preso visione e comunque da quando tempo il Comune di Eboli ne è a conoscenza;
  6. se e quali atti e provvedimenti amministrativi hanno assunto l’Amministrazione comunale e gli Uffici del Comune di Eboli;
  7. che tipo di alimentazione avrà l’impianto e quali garanzie ha ottenuto il comune affinché non venga alimentato in modo difforme procurando danni ai cittadini e alle attività economiche;
  8. se l’impianto è autosufficiente ad alimentarsi con la produzione del fondo o necessità di essere alimentato con prodotti acquistati altrove;
  9. se l’energia prodotta dall’impianto è a servizio dell’azienda agricola o è destinata all’immissione sul libero mercato in cambio di remunerazione;
  10. che tipo di impatto ambientale produce l’impianto e quali misure sono state richieste per mitigarne gli effetti ;
  11. a fronte di eventuali impatti ambientali, è stato previsto un ristoro per il Comune di Eboli, e di quale natura;
  12. se, nelle sedi opportune, è stato richiesto un vantaggio in termini di utilizzazione dell’energia prodotta dall’impianto, una volta a regime, a favore del Comune di Eboli;

Altresì,

CHIEDONO DI SAPERE

  1. se, considerato che l’impianto ricade in zona agricola, non ritenga necessario procedere ad una variante di destinazione d’uso;
  2. se per le opere ed manufatti non ritenga sia necessario il permesso a costruire rilasciato dai competenti uffici comunali;
  3. se non ritiene che prima di ogni possibile parere ed autorizzazione vada calcolato quale impatto ambientale produrrà l’impianto sul paesaggio agrario;
  4. se non ritiene che prima di ogni possibile autorizzazione vada calcolato quale impatto ambientale produrrà l’impianto sul clima locale (surriscaldamento);
  5. se non ritiene che vada negato, e se concesso vada revocato, ogni parere dato sul detto progetto in qualsiasi sede da organi amministrativi o da tecnici comunali, per l’aggressione che determinerà alle attività agricole, creando un pericoloso precedente;
  6. se è a conoscenza che per un simile impianto da realizzarsi a Sarno sono in corso vibranti proteste degli ambientalisti e dei cittadini, sfociate in un esposto alla Procura della Repubblica;
  7. perché i cittadini di Eboli vengono a sapere della realizzazione di simili investimenti solo a cose fatte.

I Consiglieri Comunali
Salvatore Marisei
Carmine Campagna
Antonio Petrone
Armando Cicalese

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Eboli, 2 settembre 2012

8 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Impianto biomasse di Oliveto Citra, il comune ferma i lavori
    Ordinanza di sospensione dei lavori di realizzazione dell’impianto per 45 giorni: nelle scorse settimane numerose le polemiche circa la costruzione dell’impianto

    Non si placa la polemica ad Oliveto Citra circa la costruzione dell’impianto di produzione di energia elettrica con trattamento a biomasse e rifiuti: l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Italo Lullo ha infatti ordinato, con un atto del 29 agosto 2012, la sospensione per 45 giorni dei lavori relativi alla costruzione dell’impianto, la cui realizzazione ha suscitato non poche polemiche nelle ultime settimane. A realizzare l’impianto presso l’area ex So.di.me. la ditta Tortora di Nocera Inferiore, alla quale proprio il comune di Oliveto Citra aveva rilasciato, il 14 dicembre 2010, il permesso a costruire.
    Un permesso, si legge nell’ordinanza di sospensione, rilasciato in seguito all’acquisizione dei pareri favorevoli della regione Campania (valutazione di impatto ambientale VIA, autorizzazione integrata ambientale AIA), dell’Asl Salerno, dei vigili del fuoco e dell’ASI Salerno. I lavori per l’impianto sono quindi iniziati nel febbraio del 2011. Ma, di recente, è scoppiata la polemica in merito alla realizzazione dell’impianto a biomasse.
    “Preso atto tuttavia – si legge nell’ordinanza del comune di Oliveto Citra – che la realizzazione del citato intervento ha creato un rilevante allarme sociale circa i possibili rischi per l’ambiente e per la salute dei cittadini” l’amministrazione comunale, rifacendosi ad una delibera di giunta dello scorso 24 agosto, ha effettuato degli approfondimenti sui permessi che hanno portato all’avvio della costruzione dell’impianto, rilevando “svariate criticità che necessitano di approfondimenti e verifiche soprattutto in merito alla VIA e all’AIA”, ordinando quindi la sospensione dei lavori di realizzazione dell’impianto per 45 giorni, autorizzati con il decreto del 14 dicembre 2010.

  2. Davvero NON C’E’ MAI FINE AL PEGGIO!
    Non si è assolutamente contro la Realizzazione di un Impianto per la Produzione di Energia Elettrica da Biogas. Anzi,con i tempi che corrono e per il costo sempre più elevato dell’energia elettrica, ben vengano soluzioni alternative.
    Ma il tutto si deve realizzare dopo aver seguito correttamente e rigorosamente l’iter burocratico-legislativo previsto in materia.
    Nella fattispecie,sembra che addirittura il gruppo consiliare riformista sia venuto casualmente a conoscenza della notizia!
    E gli altri gruppi di minoranza o di maggioranza sapevano niente o cascano anch’essi dalle nuvole?
    Allora siamo veramente alla COMMEDIA DELL’ASSURDO!
    Ma come,lasciamo costruire una “bomba biologica” in casa, a pochi km da centri abitati senza che il consiglio comunale di Eboli sia stato mai informato?
    E chi sono tutti questi tecnici e ditte presenti sul cartello? Chi ha dato la committenza all’impresa cesenate?
    Quale legge consente ad un privato di concedere il proprio terreno per la costruzione di un impianto di tale delicato impatto ambientale?
    Neanche in Cina o in Africa o nel Terzo Mondo,credo esista una legge simile…per l’amministrazione comunale ebolitana,invece, questa normativa esiste e può essere tranquillamente applicata all’insaputa di tutti!!!

  3. Per Vincenzo Cicalese e Riformisti
    Come nel celebre film di Massimo Troisi “Pensavo fosse amore invece era un calesse”, l’unione tra Carmelo Conte e Martino Melchionda è fenita presto, e come spesso accade nelle separazioni l’uno soccombe (Carmelo) rispetto ad un altro (Martino); la cosa fa maggior rabbia se nell’intreccio si infiltra il figliuol prodigo che si rivolta contro (Tonino Cuomo), e come nella tradizione l’alunno supera il maestro.
    Generalmente dopo un matrimonio tra signori perbene non ci si sputtana, ma visto che i personaggi in azione sono tutt’altro che persone ……. si stanno sbizzarendo allo sputtanamento.
    I rifromisti sono passati da critiche condivisibili, a critiche prive di fondamento e infini alla critiche folli che sfociano nell’ignoranza, e vi spigo di seguito.
    L’impianto che stanno ralizzando probabilmente è un impianto per smaltire scarti agricoli (vegetali e/o animali). Sicuramente avrà tutte le autorizzazioni; prima di diffondere allarmismo che alle prossime elezioni non vi premierà, era meglio accedere agli atti amministrativi e visionare gli stessi, ma la vostra cieca ossessione per Martino vi ha fatto commettere un atto sbagliato a cui credo il grande manovratore non abbia partecipato e per questo vi prenderete anche una cazziata, Voglio ricordarvi che con i PSR per tali impianti vengono attribuiti maggior punteggi, che queste opere sono finanziate e finanziabili dai fondi strutturali e dalle banche e che vari ministeri hanno speso fior di quattrini per sperimentare queste soluzioni energetiche. Fate il mea culpa e pensate alla consulenza di un buon medico

  4. Eboli e i territori immediatamente limitrofi sono stati destinati da tempo (dai tempi di Bassolin-masaniello per intenderci,col tacito consenso dei suoi emissari politici locali pronoBassoliniani) a diventare la pattumiera d’italia. Non dimentichiamo che al centro di Eboli c’e’ una cava(Maiorano) di dimensioni mostruose ancora da riempire con ogni ben di schifezza che e’ talmente gigantesca che dalla nostra regione sara’ messa generosamente a disposizione di tutte le altre regioni d’italia. Ma di cosa ci meravigliamo? Sinistra o destra e’ sempre la stessa storia. Ma ce lo siamo dimenticato quel consigliere pronoBerlusconiano che propugnava la Centrale nucleare a Foce Sele?Se alle prossime elezioni voteremo questa gente allora sara’ meglio affidarci ai nostri protettori SS. Vito e Barniero.

  5. @avvelenata
    Non ti sfiora neanche lontanamente il dubbio che per realizzare un modesto impianto di smaltimento “dei propri scarti agricoli” non occorre l’intervento di tanti tecnici,ingegnieri, professionisti, ditte committenti,ditte appaltatrici e sub-appaltatrici ecc…?
    Bravo,facciamo come lo struzzo che di fronte al pericolo nasconde la testa sotto la sabbia! E non chiediamo almeno conto di cosa si potrebbe nascondere dietro quella che potrebbe sembrare una semplice autorizzazione finanziata anche “dai vari ministeri” e con l’avallo di funzionari e politici regionali,provinciali e comunali.
    Per quanto riguarda le altre considerazioni politiche,affermi solo concetti ormai scontati:nulla di nuovo sotto il sole. Tranne qualche insolazione avvelenata di questo afoso fine agosto che richiederebbe urgenti interventi medici…
    Ha ragione compaesano,solo che tra i protettori della città ha dimenticato i nostri santi medici Santissimi Cosma e Damiano…speriamo non si siano già offesi!!!

  6. Per prima cosa bisogna tenere conto di che cosa si sta parlando e chi sono gli attori.In quella zona femmina morta il buon ex on. ministro ha patrocinato una discarica a cielo aperto per ben 20 anni un podere agricolo della riforma fondiaria e i proprietari hanno fatto fior di quattrini e nessuno ha mai detto niente. Ora che il capo della corda è passato dall’altra parte e cioe in mano a Martino la cosa da fastidio , il posto è lo stesso la schifezza da smaltire è la stessa ma smaltita in modod diverso ma sempre nociva in un luogo che dovrebbe essere super protetto per posizione naturalistica e faunistica e per siti storici culturali ,ma forse proprio i fortunati eredi di queste enormi tenute sono interessati ad altro quindi all’affare subito e vincente. Il sindaco e gli altri contano poco e l’ex ministro e banda bassotti sanno come si fanno queste cose. Comunque un grazie lo meritano anche se si fanno guerre fraticide noi sappiamo qualcosa che succede, capiamo quale morte ci assicurano per il nostro futuro.
    Per piacere dissentite tutti da costoro ci stanno uccidendo a poco alla volta cosi non c’è futuro ,non c’è natura ne ambiente e l’assessore all’ambiente che fa ,gia ma lui è ingegniere guarda le schifezze dell’ufficio tecnico che si spartono il territorio e creano altre schifezzeLa stronzaggine piu grossa è che l’ex ministro , il sindaco e famiglia e tutti questi assessori e consiglieri vivono in questi luoghi e continueranno a viverci anche se fanno affari d’oro ma li pagano in propabili malattie che colpiscono tutti al dila della professione e del reddito. Quindi siete degli imbecilli un aggettivo elegante ma non consone per definirvi.

  7. Non sono di Eboli ma la frequento spesso. Di recente tutti i Comuni della Valle del Sele, UNITI, hanno manifestato contro l’avvio di un Inceneritore ad Oliveto Citra che ci si è ritrovato bello e costruito.
    Tutti insieme siamo riusciti a fermare (speriamo definitivamente) questo Mostro!
    Vedo che gli ebolitani si sono concentrati molto sulle colpe “politiche” invece di fermarsi, fare mente locale e cercare la strada migliore per AGIRE. La cosa che più mi colpisce è che i cittadini ebolitani sono apatici e quasi disinteressati.
    La Valle del Sele si è mossa in un unico blocco: comitati, associazioni, Sindaci e cittadini. Lo scopo è unico. La salute è di tutti. Ben venga dunque l’interrogazione dei consiglieri comunali di cui sopra. Ora bisogna pretendere le risposte e muoversi immediatamente!!! Il 29 settembre ci sarà una manifestazione unica di tutta la Valle del Sele per fermare chi vuole inquinare e distruggere definitivamente il nostro territorio. Partecipiamo, informiamoci, ma facciamolo per noi stessi, non per una colore o una bandiera politica. Eboli vista da chi la visita e la frequenta è bellissima e la domanda che mi faccio sempre è: ma perché non la valorizzano di più? Forza Eboli!! Io tifo per TE.

  8. GRAZIE amico Ospite. Ci hai dato una lezione di civismo in maniera garbata ed umile.
    PARTECIPIAMO anche noi EBOLITANI criticoni ALLA MANIFESTAZIONE DEL 29 SETTEMBRE!!!

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