La confusione sullo Svincolo autostradale: La conferma dei fatti

Con il nuovo svincolo non significava chiudere l’attuale, che sarebbe rimasto in funzione come uscita per Eboli.

L’Amministrazione Melchionda ha fatto solo confusione. Il PRG vigente guardava allo sviluppo della Città verso la Piana, teneva conto del centro Commerciale, dell’area industriale e del nascente Ospedale unico.

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EBOLI – Per Gerardo Rosania e Sinistra Ecologia e Libertà, in questi ultimi mesi, la politica (?) locale ha affrontato più volte la questione dello svincolo autostradale; che non è questione secondaria, rispetto al progetto di crescita e di riordino della città.

Nel Piano Regolatore Generale vigente fu fatta una scelta di fondo, che guardava allo sviluppo della città verso la Piana; alla possibilità di far diventare lo svincolo di Eboli l’uscita privilegiata per il turismo balneare, di attrezzare un’uscita capace di reggere l’afflusso di visitatori del Centro Commerciale; alla necessità di servire di un’ uscita autostradale dedicata la stessa area industriale Eboli-Battipaglia. Cosa prevede in definitiva il Piano Regolatore:

1) spostare l’uscita principale verso Sud, pressappoco all’altezza del quartiere Pescara; da lì doveva partire una bretella che, correndo parallela all’autostrada stessa, doveva immettersi sulla Provinciale per il mare, dove una rotatoria avrebbe smistato il traffico diretto al mare, quello diretto verso la zona industriale Eboli-Battipaglia, e quello in entrata verso Eboli.

Lungo questa bretella si sarebbero avute tre uscite verso Eboli: Via Serracapilli, via Cupe, e poi, come detto, via San Vito Martire, che avrebbe dovuto rappresentare l’entrata principale attraverso lavori di riqualificazione che avrebbero dovuto prevedere il prolungamento di Viale Amendola fino all’attuale svincolo autostradale;

2) lo spostamento dello svincolo più a Sud avrebbe consentito di ragionare sulla realizzazione dell’uscita dedicata per l’area industriale Eboli-Battipaglia, altrimenti difficilmente realizzabile perché troppo vicina all’attuale svincolo. Quest’ uscita ai confini fra Eboli e Battipaglia  avrebbe dovuto rappresentare un servizio fondamentale per le aree industriali delle due città (che, considerate insieme, diventano la più grande area industriale del Mezzogiorno d’Italia), avrebbe consentito di ragionare in modo diverso sulla delocalizzazione dell’Ospedale Unico della Piana del Sele in quell’area, oltre a dare un senso al realizzando Interporto, che non a caso era stato pensato ai confini fra Eboli e Battipaglia;

3) La realizzazione del nuovo svincolo non avrebbe significato la chiusura di quello attuale, che sarebbe rimasto in funzione come uscita per Eboli.

Un disegno complessivo che guardava al futuro della città, che teneva conto del realizzando Centro Commerciale, del fatto di servire l’area industriale, che teneva conto della necessità di spostare la sede dell’ospedale.

L’Amministrazione Melchionda sulla questione è stata capace di ” incartarsi” e di dire tutto ed il contrario di tutto: “potenziamo l’attuale svincolo” (quasi a non tener conto di studi e progetti a suo tempo fatti e che confermavano l’impossibilità di realizzare soluzioni funzionanti in spazi così angusti); “Facciamo il nuovo svincolo” (per poi negare il giorno appresso questa soluzione!)…

Si sono persi mesi preziosi. Nel frattempo, fra 50 giorni saranno completati i lavori dello svincolo di Battipaglia, che in mancanza di soluzioni alternative diverrà lo svincolo privilegiato per il turismo balneare; nel frattempo quel “fantasma” che governa la Provincia di Salerno licenzia il Ptcp che prevede, a partire dall’uscita di Campagna, una strada a scorrimento veloce, che scavalcando subito il Sele e correndo alle pendici degli Alburni porta il turismo proveniente dal Sud verso il Cilento. Eboli è tagliata fuori, isolata, negata ai grandi traffici.

Gerardo Rosania

E, del resto, voi immaginate la scena verso agosto di quest’ anno, un sabato mattina, allorquando sarà aperto il Centro Commerciale; nell’attuale svincolo finiranno per sommarsi: il traffico diretto al Centro Commerciale, il traffico diretto al mercato settimanale, il traffico diretto alle attività commerciali di San Giovanni, il traffico degli Ebolitani che scendono al mare… Domanda: “ma chi è il turista così folle che si va ad imbottigliare in questa situazione? “.

Quando noi di S.E.L. abbiamo detto queste cose ci hanno guardato con sufficienza; coloro che non hanno neanche idea di cosa significhi la parola “mobilità” ma che guardano soltanto agli interessi di qualche “cliens”, che ha interessi nella zona di San Giovanni, spingono perché tutto rimanga come è attualmente. Si atteggiano a gattopardi ma sono soltanto delle iene (e figuriamoci se saranno in grado di cogliere la citazione)!

Una politica debole, senza un disegno della città in testa, finisce per essere tirata per la giacca dagli interessi contrapposti. Capita così che:

a)il pentito“, che una volta faceva l’estremista di sinistra ed oggi passa armi e bagagli sul carro del vincitore, spara contro il nuovo svincolo autostradale (noi abbiamo dei seri dubbi sul fatto che abbia capito di cosa si stia parlando);
b) l’Amministrazione sembra incapace di assumere una posizione precisa, correndo il rischio di scontentare tutti.

Ma, manco a farlo apposta, la chiusura dello svincolo di Battipaglia in questi giorni ha fatto fare le prove generali di cosa accadrà sull’uscita autostradale nostra fra qualche mese: traffico infernale, file interminabili, vigili urbani in affanno, assessore che lancia l’appello a muoversi in gruppo con una sola auto, ecc.
Per noi di Sinistra Ecologia e Liberta’ sarebbe troppo facile dire: “avevamo ragione“. A noi avere ragione non interessa, noi vogliamo che il problema della mobilità ad Eboli cessi di essere un “problema”; che lo svincolo di Eboli diventi quello privilegiato per il turismo balneare diretto verso le nostre coste o verso il Cilento; che l’area industriale di Eboli-Battipaglia, dove ubicare l’ospedale unico della Piana del Sele, sia servita da un’ uscita autostradale dedicata; che Eboli abbia una pluralità di possibilità di accesso che si aprano lungo tutto il suo perimetro del lato mare.

Anche alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni caotici riteniamo indispensabile che si tenga un Consiglio Comunale mono-tematico sulla questione dello svincolo autostradale, perché da tale riunione venga fuori una linea condivisa del Comune di Eboli su tali questioni, e perché il Consiglio venga informato sullo stato dei progetti e sulla reale volontà dell’Amministrazione comunale.

Per tutte queste considerazioni S.E.L. si farà carico di presentare specifica richiesta al Presidente del Consiglio Comunale, perché si vada quanto prima a tale importante seduta della massima assise comunale. Anche in questo modo Sinistra Ecologia e Liberta’ conduce la propria azione di opposizione: “costringendo” la Maggioranza a venire a discutere in consiglio sulle grandi questioni della nostra città.

Eboli, 17 maggio 2011

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ancora una volta….Bravo Rosania.!!!..ma permettermi di dirti che la ragione VERA di non volere un secondo svincolo per Eboli è solo il “CLIENS” e credo che Tu lo sappia. Questo succede quando chi fa politica ( volutamente scritto in piccolo ) è attento a curare solo il suo orticello. A questi signori mi permetto di dire : qualche volta nella vita provate a volare alto.

  2. Sono settimane che si parla di questo svincolo autostradale; si sentono chiacchiere (proposte??!) sia da “destra” che da “sinistra”. Credo che questa possa essere davvero un’ ottima opportunità di sviluppo futuro x la NOSTRA città, in virtù di tutte le cose elencate da te Gerardo; Eboli fin dagli anni passati ha già perso molte, troppe opportunità che non sto qui ad elencare. Cercate di riunirvi tutti e per UNA volta di trovare un accordo senza guardare alla fede politica e/o amicizie. Qui c’è in ballo il futuro della nostra Città. Anch’io penso che l’attuale svincolo x quanto possa essere potenziato non riuscirà mai a contenere una mole di traffico tale da non restare bloccati in code.
    Speriamo che si trovi una soluzione in breve tempo e che sia la migliore per la Città.

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