Battipaglia e la sicurezza…….. che non c’é

Non c’e’ giorno che la stampa locale non riporti notizia di furti, rapine, risse, atti di vandalismo.

Etica per il Buon Governo chiede si svolga in tempi brevissimi un consiglio comunale monotematico, per affrontare nel merito la problematica della sicurezza.

un'aggressione

BATTIPAGLIA – Durante la campagna elettorale, Santomauro & c. hanno fatto della sicurezza uno dei loro cavalli da battaglia. Sembrava che con “il civico” Sindaco, Battipaglia sarebbe diventata la città più sicura del Mezzogiorno d’Italia. Sono passati 2 anni, e non c’e’ giorno che la stampa locale non riporti notizia di FURTI (Serroni è stata letteralmente presa d’assalto da “mariuoli” di ogni livello), rapine, risse, atti di vandalismo.

Dinanzi a questo quadro devastante ti saresti aspettato che la “multicromatica” amministrazione a guida “civica” elencasse la “moltitudine” dei provvedimenti messi in campo in questi 2 anni (in coerenza con quanto detto in campagna elettorale), ti saresti aspettato il “delegato” alla sicurezza che facesse una conferenza stampa per rassicurare i cittadini e presentare i provvedimenti che si stavano attuando per fronteggiare l’emergenza sicurezza nella nostra città.

Niente di tutto questo. a fronte del precipitare della situazione sotto l’aspetto della sicurezza, dinanzi ai commercianti in allarme, ai cittadini che incominciano a temere di uscire nella citta’, l’amministrazione e’ stata capace di dire solo che la colpa e’ da ricercarsi nel fatto che ci sono pochi uomini da mettere in campo. Ma come? carabinieri, polizia municipale, commissariato di polizia! E non riusciamo a controllare un territorio tutto sommato non gigantesco?

In aiuto al “civico” ed a rendere addirittura clamorosa la inettitudine di questa amministrazione, anche su questo campo, interviene l’assessore delegato il quale si accorge, finalmente che sarebbe il caso di porre in essere una rete di telecamere, per controllare i punti piu’ delicati del territorio battipagliese. (ma come? in 2 anni di “priorita’” alla questione della sicurezza, neanche questo avete fatto? eppure le telecamere sono uno strumento cui fanno ricorso anche gli enti locali più piccoli, da anni). Ma cio’ che risulta, poi, davvero avvilente e’ al conclusione cui giunge l’assessore: purtroppo per realizzare quella rete di telecamere mancano i soldi. Ma scherziamo? E questo sarebbe il modo di trattare le “priorità”?

Etica per il Buongoverno chiede che su questa questione si svolga in tempi brevissimi un consiglio comunale monotematico, per affrontare nel merito la problematica.

Noi restiamo convinti tuttavia che sia diventato non piu’ rinviabile una cabina di regia fra le varie forze di polizia che sono presenti sul territorio battipagliese, per coordinare gli interventi e consentire l’uso piu’ razionale possibile delle forze che si hanno a disposizione; cosi’ come, restiamo convinti che la realizzazione di una rete di telecamere sia un elemento di dissuasione da non sottovalutare.

Non ci sono soldi? noi proponiamo di approntare una variante al bilancio di previsione 2010, di recente approvato (e dove la amministrazione, ci sembra di capire, ha dimenticato di appostare le risorse necessarie) spostando i 60mila euro previsti per il giornalino comunale, sulle spese necessarie per la sicurezza e la realizzazione della rete di telecamere innanzitutto.

Rimane tuttavia in noi, la convinzione che,insieme alle iniziative repressive e di controllo del territorio, vadano messe in campo strategie di prevenzione, di riavvicinamento dei cittadini alla propria Citta’. Una vera opera di “!reidentificazione ” dei battipagliesi in Battipaglia. Per fare questo, la città deve riprendere una forte e stimolante vita culturale (altro che i tagli nel bilancio che l’amministrazione ha operato su questo settore), deve riprendere una politica seria di riqualificazione urbana (una città “brutta” e “sgarrupata” spinge al degrado anche sociale”), deve ritornare a vivere, anche attraverso il rilancio di un tessuto commerciale da troppo tempo abbandonato al proprio destino, (nonostante gli appelli e gli allarmi che le loro categorie professionali, periodicamente lanciano).

Noi vorremmo poter esprimere queste nostre idee, (sperando che chi dentro questa “brancaleonesca” maggioranza, in palese crisi di argomenti, accusa noi di non avere idee, riesca a metter in campo uno straccio di proposta che vada oltre la lamentela per la mancanza di uomini) confrontarci con altre proposte nella sede più idonea ad affrontare temi di tale delicatezza e di tale attualità: IL CONSIGLIO COMUNALE.

Staremo a vedere se questa amministrazione convocherà il consiglio per discutere di sicurezza nella nostra città, oppure questa ulteriore richiesta di rendere il Consiglio Comunale protagonista su temi di tale portata, cadrà nel vuoto come già avvenuto per le precedenti richieste di convocazione monotematica del Consiglio.

Battipaglia, 24 aprile 2011

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