La satira sotto processo: Vauro sospeso da "annozero"

Censurato Michele Santoro e “annozero”. Proteste e accuse di Berlusconi e Fini, difese di Grillo e Di Pietro.

Le polemiche che si sono innescate sulla puntata di Annozero di giovedì scorso, dedicata interamente all’Abruzzo e agli eventi sismici, non si sono ancora placate, il primo effetto è stato l’allontanamento del vignettista Vauro.

Vauro Senesi

Vauro Senesi

La trasmissione condotta da Michele Santoro e tutto il suo staff, è accusata dal Centrodestra, Berlusconi e Fini in testa, Cicchitto, Gasparri e gli altri dietro, di avere messo in discussione la serietà della Protezione Civile e del Governo, nella vicenda delicata di cui agli eventi sismici dell’Abruzzo.

La Rai, nel suo contesto, ha dato ampio spazio alla tragedia abruzzese e ha autorizzato anche uno speciale di Porta a Porta in prima serata, sconvolgendo la scaletta di programmazione, cosa che la concorrente Mediaset ha fatto in maniera ridotta. In questo clima e in questo contesto Annozero è stata l’unica voce fuori dal coro, caratterizzata da note critiche. Le critiche, hanno attirato gli strali del Governo e hanno trovato nel neo Presidente della Rai Paolo Galimberti e del neo Direttore generale Rai Mauro Masi, terreno fertile fino a sospendere il vignettista Vauro, e censurare di fatto la trasmissione “annozero” e Santoro stesso, chiedendo:«sin dalla prossima puntata di Annozero siano attivati i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall’Abruzzo».

Molto spesso non condivido le trasmissioni di Michele Santoro per come sono impostate e come magari in maniera esasperata racconta le cose, ma mi rendo conto, che il giornalismo d’inchiesta e di approfondimento, per evidenziare alcuni aspetti deve utilizzare anche “effetti speciali”, altrimenti ogni cosa passerebbe sotto silenzio. Quando magari si va appena un pò oltre, allora sta all’intelligenza del pubblico valutare e trarre le dovute conseguenze.

Per farsi un’idea della verità, è preferibile avere l’opportunità di una vasta gamma di vedute, piuttosto che averne una e solo una, senza alcun confronto. Il pensiero unico porta a una sorta di gregarismo massificante, che vorrebbe una società “ovattata”, ove deve essere raccontato solo quello condivisibile e tacere su tutto il resto.

Vignetta citata da Masi

Vignetta citata da Masi

Vignetta di Vauro

Vignetta di Vauro

Qui di seguito si pubblica un intervento di Antonio Di Pietro, tratto dal suo blog, sulla vicenda della trasmissione di Michele Santoro “annozero, che ha causato la sospensione del Vignettista Vauro e la “censura” di Santoro.

dal Blog www.antoniodipietro.it

Siamo al paradosso: Santoro deve “riparare” alla trasmissione del 9 aprile, Vauro viene allontanato dal servizio pubblico per una vignetta. Parola di Mauro Masi, nuovo direttore generale della Rai, che ad interim suggerirei anche per Mediaset.

In questo Paese l’informazione sta regredendo a propaganda. Chi non si allinea è fuori, sia che si chiami Santoro piuttosto che Vauro, Travaglio, Guzzanti, Mentana, Fazio o Giuliani. In compenso le cariatidi della propaganda avanzano. Come se chiedessimo ad Emilio Fede di riparare a tutti i suoi telegiornali dal 1992, quando fu nominato lacchè televisivo di Silvio Berlusconi.

Come se chiedessimo a Mario Giordano, lacchè giornalistico di Silvio Berlusconi, di dedicare le prime pagine del quotidiano Il Giornale per i prossimi 10 anni alle denunce prese e alle smentite mai pubblicate per l’informazione spazzatura con cui avvelena i cittadini.

In questo Paese la maggior parte delle trasmissioni e degli articoli giornalistici sono volutamente proposti senza contradditorio o con un contraddittorio inesistente.

Le notizie dei TG sono tagliate, censurate, montate ad hoc per costruire continui spot politici. Gli articoli della carta stampata, quando costretti a riportare un’informazione plurima, ricorrono a titoli e fotografie comunque fuorvianti. L’informazione in questo Paese è quella di uno Stato terzomondista.

Al vignettista Vauro, di cui stimo la professionalità, faccio solo l’augurio che il provvedimento di Masi trovi concreta attuazione in modo da poter esprimere in completa libertà le sue idee da altre parti, Rete compresa.

4 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La satira di Vauro a mio giudizio è ripugnante e triviale.
    Ma l’idea di censurarla è abominevole.

  2. A me non piace Vauro, ma comunque che ci sia non guasta nessuno. Ci vuole un poco di tolleranza, ma anche un poco di misura da parte di vauro stesso e di Santoro. Spesso noto nelle sue trasmissioni, una sorta di malcelata cattiveria.

  3. hanno fatto bene ad esonerare quel vauro antipatico e arrogante e spero che così vada a finire anche santoro
    “uomo avvisato e mezzo salvato”!.

  4. basta con questo regime…..di sinistra!!!!

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