Centro Anti Violenza. L’ex Assessore Senatore al Sindaco: Non si chiuda

Lettera aperta al Sindaco di Eboli dell’ex Assessore alle Pari opportunità Anna Senatore a sostegno del Centro Anti Violenza.

Anna Senatore al Sindaco Mario Conte: “Occorre investire in un progetto strutturato affinché il servizio abbia il carattere della continuità. Il CAV è un organismo che ha garantito assistenza e supporto a decine di ragazze e donne fino all’Agosto del 2020 data di esaurimento del finanziamento”. 

Anna Senatore

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta che l’ex Assessore alle Pari Opportunità dell’Amministrazione Cariello Anna Senatore ha scritto al Sindaco di Eboli Mario Conte, per mettere in evidenza, non solo il valore simbolico ma anche il ruolo fondamentale che svolge il Centro Anti Violenza (CAV) che purtroppo da agosto scorso è privo di finanziamenti. La Senatore ha scelto proprio la settimana di celebrazione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, per portare all’attenzione dell’opinione publica e soprattutto del Sindaco e dell’Amministrazione sul CAV, e nel suo accorato appello ricorda che, finanziamenti a parte, le funzioni del Centro Anti Violenza non si sospendono e purtroppo non possono essere legate a finanziamenti saltuari ma sistematici, ordinari anche perché le violenze sulle donne non vanno in ferie. E purtroppo anche rispetto al CAV si registra la rovinosa gestione del Commissario Prefettizio.

«Gentile Sindaco di Eboli, la scrivo da cittadina ed ex assessore alle pari opportunità del Nostro Comune. – scrive Anna Senatore – In questi giorni, in occasione della giornata internazionale contro ogni forma di violenza perpetrata ai danni delle donne, molte e lodevoli iniziative sono state messe in campo dalla Sua amministrazione.

Da ciò, non le sfuggirà che gli auspici, seppur nobili, per non essere vanificati devono tradursi in atti concreti. Occorre cioè creare basi solide affinché chi subisce violenza possa trovare un sostegno e supporto da parte dell’ente Comune.

Ad Eboli, da anni, lavora il Centro Anti Violenza (CAV). Un organismo che ha garantito assistenza e supporto a decine di ragazze e donne fino all’Agosto del 2020, data in cui si è esaurito il finanziamento.

Non sono cessate però le continue richieste di aiuto e assistenza, a cui le referenti del CAV hanno continuato a dare risposta gratuitamente.

Occorre tuttavia una progettualità valida seria ed efficace, attivando percorsi non solo di supporto legale e psicologico alle donne vittime di violenza, ma anche l’individuazione di un luogo sicuro e confortevole in cui rifugiarsi. 

Occorre investire in un progetto strutturato per far sì che tale servizio abbia innanzitutto il carattere della continuità, con percorsi di formazione e orientamento al lavoro per garantire indipendenza economica e sociale a chi subisce violenza domestica.

Tutto ciò nell’interesse collettivo e delle decine di donne che si sono negli anni rivolte al Centro Anti Violenza del nostro Comune, per chiedere aiuto e sostegno. 

Perché in esso ci sia molto più di un semplice “momento di ascolto”. 

InvitandoLa a verificare l’opportunità di ripristinare il CAV ebolitano, La saluto cordialmente».

Eboli, 2 dicembre 2021

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. questa ogni tanto si sveglie e dice cose senza senso pur di apparire-
    il centro antiviolenza è stato attivo dal 13/02/2017 al 12/02/2018.

    riaperto poi a marzo 2020 per campagna elettorale visto chi ne faceva parte.
    per cortesia nn si offendano i cittadini con questi spot elettorali.

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