Bassolino commissaria le ASL della Campania

Con un blitz a sorpresa il Governatore Antonio Bassolino Commissaria e accorpa le ASL della Campania. Si è passati dalla “lottizzazione” politica al “Monoblocco” lottizzatorio.

Antonio Bassolino

Antonio Bassolino

Napoli – Dopo anni di sperperi, di malasanità e di lottizzazioni varie, il Governatore Antonio Bassolino, con una mossa a sorpresa, Commissaria e accorpa le ASL secondo il nuovo Piano Regionale che le ha ridotte da 13 a 7, e ha ridotto i Distretti da 97 a 72.

Una manovra, che si presta a diverse interpretazioni: la prima, è che ha voluto anticipare le risultanze del Governo e le decisioni del ministro Sacconi, che nel registrare il profondo rosso dei conti della Sanità Campana, avrebbe deciso per un commissariamento generale; la seconda, che giocando di anticipo, spera che il Ministro Maurizio Sacconi e il Governo non contrastino il provvedimento e si affida a un tentativo disperato per poter ancora gestire la Sanità continuando nella clientela.

Evidentemente con questo provvedimento, che non ha coinvolto l’Assessore alla Sanità Angelo Montemarano, Bassolino ha dato il via alla campagna elettorale.

La capacità “istrionica” di Antonio Bassolino è veramente singolare, si è subito seduto dalla parte dei giusti, e dopo aver “sguazzato” negli sprechi e depauperato miliardi di Euro, nomina i suoi “amici” e così non condivide con nessuno tranne che, in minima parte, con il suo vice Antonio Valiante la bella torta.

Alle tre ASL napoletane sono andate tre donne, evidentemente di stretta osservanza bassoliniana, Grazia Falciatori, Lia Bertoli e Antonietta Cici, rispettivamente Capo gabinetto della Giunta, funzionaria Arsan  e funzionario all’assessorato al Bilancio. Alle ASL di Avellino, Caserta e Salerno sono stati nominati Albino D’ascoli, Mario Vasco, Ferdinando De Angelis, provenienti rispettivamente dall’Assessorato alla Sanità e al bilancio.

Il Piano Regionale della Sanità prevede 3 Asl per Napoli e una per ogni provincia. il piano prevede anche la riduzione dei Distretti da 97 a 72. Per rispettare il patto di stabilità, non si farà sconti a nessuno, saranno soppressi numerosi reparti e sono a rischio diversi Ospedali, solo per fare fronte agli sprechi degli anni scorsi. E’ singolare che si cominci con le strutture pubbliche ignorando gli sprechi della Sanità privata. Si prevedono tempi molto bui anche perché con tutti i tagli ne andranno di mezzo i servizi ai cittadini, sempre più costosi e sempre più carenti.

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Prima ha sperperato i soldi della sanità e si è spartito tutto con De Mita e Mastella e adesso non lo vuole spartire con nessuno. E’ un gesto disperato.

  2. Bassolino, dovrebbe vergognarsi, lui e quel Valiante, luogotenente Traditore di De Mita.

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