Eboli: Primo Consiglio comunale

Il nuovo Consiglio vecchi metodi politici. Naponiello, candidato della maggioranza alla Presidenza colpito e affondato. 

L’Amministrazione Conte, fallisce il suo primo appuntamento. A Naponiello vanno solo 3 voti, due gruppi della maggioranza votano scheda bianca. Il primo round lo vince Lavorgna. Le opposizioni stanno a guardare. Questo è quel che succede quando si compilano le liste a caso e si arruola candidati qualsiasi e poi si tenta di dare una “dignità” politica ad una operazione qualunque.

Consiglio Comunale-Eboli-Insediamento

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Dopo la proclamazione degli eletti avvenuta il 9 novembre u.s, nella serata di ieri, presso la residenza municipale di Via Matteo Ripa, si è riunito il nuovo Consiglio Comunale con all’Odg i seguenti punti:
  1. Elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre 2021 con turno di ballottaggio il 17 e 18 ottobre 2021 – Convalida degli eletti;
  2. Surroga Consigliere Comunale dimissionario Cuomo Antonio;
  3. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale;
  4. Giuramento del Sindaco;
  5. Comunicazione dei componenti della Giunta Comunale;
  6. Nomina della Commissione Elettorale Comunale.

Dopo la sospensione di dieci minuti proposti da Cosimo Pio Di Benedetto e Damiano Capaccio per favorire un accordo e le formalità di rito, tra le quali vi erano anche la convalida dei Consiglieri e le surroghe, si è proceduto alla votazione del Presidente del Consiglio Comunale, con il seguente esito:

Presenti 24 consiglieri

Cosimo Naponiello 3 voti

Lucilla Polito 1 voto

Napoliello 1 voto

Napoli 1 voto

Schede Bianche 18

Registrato un nulla di fatto, circa il Presidente del Consiglio Comunale si è proceduto poi alla votazione per la nomina dei Componenti della Commissione Elettorale Comunale risultando eletti:

Giuseppe Norma (Progetto Civico) per le opposizioni
Matteo Balestrieri (Eboli 3.0) Maggioranza
Cesare Moscariello (Città del Sele) Camilla Di Candia (Città Del Sele)

Supplenti: Walter Gaeta, Cosimo Naponiello e Cosimo Pio Di Benedetto.

«Le forze di opposizione, – ha commentato Damiano Cardiello, leader dell'”opposizione” di Centro-destra – dopo aver dato disponibilità al confronto, chiedono alla maggioranza di decidere ed eleggere il garante dell’aula consiliare entro la prossima settimana per dare al consiglio una guida imparziale. Senza ulteriori perdite di tempo prezioso per la Città. – conclude e detta i tempi Cardiello – Noi saremo opposizione a questa amministrazione con responsabilità e vigilanza costante sui grandi temi».

Auguri formali e “sarcastici” invece da parte del Consigliere comunale del Partito Democratico Francesco Squillante, il quale oltre a chiedere per le prossime sedute la diretta streaming per consentire ai cittadini di seguire i lavori del Consiglio Comunale da casa, ha anche ricordato al Sindaco Conte la sua prima mancata promessa, quella di tenere la prima seduta consiliare in piazza Borgo.

Consiglio Comunale-Eboli-Insediamento

Cosa poca, purtroppo, se si vuole dare un giudizio politico sul primo Consiglio Comunale, sebbene il Sindaco ha voluto sottolineare le linee guida del suo programma elettorale. Un Consiglio nuovo che puzza di vecchio, ma tanto vecchio che più vecchio non si può. Infatti il vero commento è che la maggioranza consiliare nella sua prima uscita ufficiale ha mostrato tutte le sue carenze colpendo e affondando Cosimo Naponiello, quello che era il candidato ufficiale della Maggioranza di “diritto” ma non quella di “fatto”, alla Presidente del Consiglio Comunale. Un esito annunciato, viste le turbolenze che si erano manifestate nei giorni scorsi. Turbolenze poi divenute temporali e l’esito del voto ne è stata la conferma.

E così dopo la nomina della Giunta a “caso” e qualunque, ma non tanto, atteso lo “studio” degli scorrimenti per evitare magari qualche ingresso non gradito, ma causando un bel po’ di scontenti, ecco che tutte le contraddizioni sono venute al pettine nel primo Consiglio Comunale che, visto l’esito, potremmo definire il Consiglio delle “varie ed eventuali“.

Il “Paradiso può attendere“! Titolava quel bel film di Warren Beatty e Buck Henry, atteso che il “Paradiso” per la maggioranza Conte è il potere. Il potere, quello non liquido ma solido, tenendo conto che la posta in palio, svanita quella degli assessorati è quella del Presidente del Consiglio comunale e 4 incarichi nei vari Enti e partecipate del Comune. Piazze politiche alle quali vi sono molti pretendenti e l’imboscata di oggi ne è la conseguenza.

Ma se oggi a “pretendere” l’incarico più ambito dell’Assemblea consiliare sono Adolfo Lavorgna e Lucilla Polito, già indicati come Assessori comunali e poi scaricati per evitare che si scorresse troppo nella Lista della Città del Sele, preferendo in Giunta magari la prima e la seconda dei non eletti, ma poi saltando Peppe Piccirillo terzo dei non eletti, per giungere al quarto Massimiliano Curcio, ve ne sono altri che “pretendono” di partecipare a quel banchetto del potere, altri che non sono ne Consiglieri eletti e ne si sono candidati, ed è proprio su questo che si è arenata la trattativa.

Purtroppo questo è quello che succede quando si compilano le liste a caso e si arruola candidati qualsiasi e poi si tenta di dare una “dignità” politica ad una operazione qualunque, facendola passare per un progetto civico. Una operazione, che pur se ha procurato la vittoria elettorale ma a che prezzo? Ed è questa la domanda: A che prezzo? Nel prezzo vi è anche la definizione di questa “operazione” che non è di “Destra“, non è di “Sinistra“, non è “Civica“, appunto è una operazione “qualunque” insolita ma che comprende (LeU-Centrodestra-con una quota carielliana).

Naponiello e Lavorgna di spalle

Volendo essere cattivi e magari volendo emulare le opposizioni del passato c’è tanta trippa per gatti:

  • La prima porzione di trippa sicuramente è rilevare: Quali siano stati i metodi di arruolamento dei candidati nelle varie liste? Cosa si è promesso a ciascuno di loro per farli candidare? Che interessi ci sono? Che pressioni sono state fatte?
  • La seconda porzione di trippa sarebbe quella, sempre emulando le opposizioni del passato: Si indaghi sui singoli consiglieri comunali per capire che merce di scambio si è usata? Si indaghi per sapere quali interessi ci sono o potrebbero esserci nel nominare questo o quello in Giunta e in Consiglio o nei vari Enti partecipati? Dove si sono incontrati, quando si sono incontrati e con chi si sono incontrati i vari Consiglieri dissidenti per discutere di nomine? Erano persone estranee al consiglio comunale e a che titolo partecipavano e cosa si è detto? È vero che la trattativa dalla sede propria del Consiglio Comunale e del Palazzo di Città si è tenuta tra Santa Cecilia, Cioffi e Corno d’Oro?
  • E continuando con la terza porzione di trippa, sempre emulando quelle opposizioni, l’affondo finale: L’Anac controlli tutti gli atti di Consiglio e di Giunta per sapere quali siano i vari collegamenti tra gli atti prodotti e gli eventuali beneficiari? La Procura della Repubblica indaghi se nella formazione delle Liste, della Giunta e nelle varie nomine vi sia possibili condizioni che riconducono a voto di scambio e che potrebbero riguardare promesse di incarichi, di posti di lavoro e quant’altro abbia potuto condizionare il voto e tutte le implicazioni che queste potrebbero aver causato?

Fortunatamente non cadremo in questo esercizio e si spera che non ci cada nessuna delle opposizioni degli ultimi 15 anni che fa capo a Cardiello, atteso che la Città del Sele ora è maggioranza, e quelle recenti che fanno capo a Capaccio, Di Benedetto e del PD e IV che sembra hanno già impostato la loro azione sul dialoco. Fatto sta che la maggioranza per come ha iniziato lascia molto a desiderare, ora speriamo si cambi binario e si passi dalle “varie ed eventuali” alle politiche concrete, e si caratterizzi politicamente come Amministrazione Conte e non “qualunquemente” Conte

Eboli, 19 novembre 2021

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ottima analisi, la qualità non è prerogativa della compilazione politica, il candidato pesa dai voti e non in troppi casi dalle capacità.

    Sempre in troppi casi non si vogliono teste pensanti ma esecutori, impiegati del consiglio e non consiglieri, la figura di Conte è già sbiadita e molto, la mancata promessa di svolgere l’assise al borgo e la furbata dello streaming mancante (forse meglio non traspaiano certe facce eloquenti o qualche fuori onda) ne è la riprova, sperando di sbagliarmi allora chiedo scusa da adesso.

    Mario Conte è sicuramente un’ottima persona, sperando sempre possa agire in piena autonomia da gravosi legati parentali ed è accompagnato dal quel galantuomo vero & reale di Vincenzo Consalvo, ecco da questi due punti fermi riparta la Maggioranza.

    Essa che cerchi sponda oltre le sue mura già traballanti, una grosse koalition smontabile e rimontabile che non sarebbe un esercizio di ginnastica politica ma un esperimento saggio di condivisioni tra poteri e responsabilità: Auguri di cuore!

  2. Buona la prima!
    Giusta disamina, se sul barcone elettorale si è caricato chiunque e qualsiasi personaggio principalmente ex Carielliani e ex Melchiondani poi non si può pretendere che il matrimonio sia d’amore e non per interesse. Napoliello è stato bruciato troppo vicino a Cariello come Corsetto e il sempre silenzioso e sornione Sgritta Poi abbiamo il Clan Melchionda che lavora sotto traccia con in testa Lavorgna e gli ambigui Polito. Settimana prossima nuova puntata un consiglio smettete di girare in macchina e di fare incontri in periferia e fuori città, il comune é la vostra sede per gurdarvi negli occhi e discutere.

  3. Non una scena edificante, un resoconto glabro di politica villoso di sospetti. Uscendo dalla metafora pilifera, non siamo degli aruspici, ma sicuramente ad un mese esatto dall’elezione 18 ototbre-18 novembre, se non ci si accorda su questioni che sono di forma più che altro, al di là del servigio istituzionale, figuriamoci sulle primarie necessità cittadine dove acconcia sarebbe una concordia di intendimenti. Vedremo tra poco la pasta della Giunta e la leadership del suo reggente!

  4. In gergo cantieristico si dice “vuttamm i man”, nel senso di darsi da fare, ed è proprio questo il da farsoi da parte di assessori + sindaco lancia in resto per risolvere bubboni purulenti pronti a decimare la società ebolitana.
    La campagna elettorale è finita, le feste le avete fatte ora si entra nei verbi difettivi, la città non vi darà molto credito, perchè i soldi son pochi e la pazienza è giunta al limite sopportabile.

    Altrimenti si faccia una consiliatura di scopo con dimissioni a dicembre 2022 , commissariamento breve ed in concomitanza con le politiche 2023 si torni al voto!

  5. Ma i vari Cracsi & Ciccio sono spariti?
    Non hanno nulla da dire?
    Forse la vittoria dei Conte che hanno raggiunto l’apice coi vari membri è allo zenit da cui scendere rapidamente?
    ex malo, bonum! 😉

    • In passato per eleggere il Presidente del Consiglio comunale ci sono volute 5 o sei sedute.
      Di che cosa ci si meraviglia?

  6. Ci sono!
    Sono spariti o riciclati con altri Nick – per scuorno da brutta figura – coloro che davano al ballottaggio solo Cuomo e CDB.
    Le cose da risolvere ad Eboli sono tantissime e l’opposizione ed i detrattori tignano e rosicano e s’aggrappano a tutto.
    Peccato che Cuomo s’è dimesso se no senz’altro sarebbe stato lui il Presidente del Consiglio Comunale, la medaglia di legno sarebbe stata sua.
    Vedetevi l’albo pretorio on line e vi accorgerete che la macchina è ripartita, quindi divertitevi con le stupidaggini ed il Toto Presidente mentre il Sindaco e la maggioranza pensano a cose ben più serie nell’interesse della città.

    • Ciccio ma che dici? la macchina amministrativa ripartita?
      ma se non è neanche emessa in moto!
      Gli ebolitani non se ne sono accorti, beato te che hai queste lisergiche e lenitive visioni!
      Un saluto.

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