“Salute di prossimità… “: Il Ministro Speranza a Eboli con Mario Conte

“Salute di prossimità per la buona vita” è il tema del Dibattito affrontato dal Ministro Speranza e Mario Conte.

Roberto Speranza: – Il senso della sfida sarà connettere il lavoro del territorio a quello complessivo. Ci vuole serietà, rigore e persone che conoscono i territori, che traccino una traiettoria di sviluppo in sintonia con il Paese. E a Eboli in Mario Conte vediamo questo». Mario Conte: «Dobbiamo difendere i nostri ospedali perché sono un presidio necessario per il territorio». 

Roberto Speranza-Mario Conte-Federico Conte- Convegno Sanità di prossimità – Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – “Prossimità” è la parola d’ordine della nuova Sanità. Ed è stato questo termine il filo conduttore del dibattito che si è svolto ieri al Cinems Teatro Italia di Eboli, per l’occasione pieno ma osservando le misure di distanziamento con la presenza del Ministro della Salute Roberto Speranza, voluto dal candidato sindaco Mario Conte per confrontarsi su un tema fondamentale per il futuro del Paese e nella fattispecie della città. Tra gli interventori, oltre al Ministro, l’onorevole Federico Conte, il docente di Scienze Motorie Gianfranco Taddeo, e Cosimo Cicia, vice presidente nazionale della Federazione (FNOPI) e presidente dell’Ordine degli Infermieri di Salerno.

Ha moderato il dibattito il giornalista Andrea Manzi Direttore dell’edizione salernitana del giornale il Quotidiano del Sud, il quale nella sua conduzione garbata intelligente, attenta e piena di domande pertinenti al tema proposto, ha messo a proprio agio tutti gli ospiti, ma anche ha mantenuto la barra dritta, confacente la presenza istituzionale di Roberto Speranza, inquanto Ministro della Salute del Governo della Repubblica italiana.

Una sala piena in ogni posto consentito e un ingresso esterno alla sala altrettanto piena, e soto il colonnato è stato posizionato un videoschermo laddove ci siamo appostati per seguire il dibattito, interessante e fortunatamente con poche “sbandate polemiche” locali, appunto, grazie alla conduzione impeccabile di Andrea Manzi, ma anche grazie al profilo che ha tenuto come di consuetudine Roberto Speranza, che ha svolto il suo intervento attinente il tema proposto pur non sottraendosi a formulare un messagio augurale per il Candidato Mario Conte e di solidale amicizia con il collega di partito (LeU) On. Federico Conte.

Eboli-Roberto Speranza e Mario Conte-Sanità di prossimità

Ad introdurre i lavori con un breve intervento è stata Angelica De Vita, che ha passato subito la parola agli ospiti: Taddeo ha sottolineato l’importanza dello sport come prevenzione; Federico Conte ha parlato della necessità di un rapporto e di un dialogo continuo tra i parlamentari del territorio ed i sindaci; Cosimo Cicia della grande importanza della professione infermieristica per garantire qualità di assistenza.

E prima di passare la parola al Ministro, discutendo appunto di Sanità, di Salute, e appunto di prossimità il candidato Sindaco ha voluto parlare anche del nosoomio cittadinobe delle strutture sanitarie sul territorio, della professionalità dei medici e del personale sanitario ebolitano salutando con un “finalmente” la nomina della dott.ssa Montefusco al Distretto Sanitario: «Dobbiamo difendere i nostri ospedali perché sono un presidio necessario per il territorio – ha sottolineato Mario Conte E dobbiamo sostenere la medicina territoriale che è il primo presidio sul territorio. Io che ho avuto il covid sono stato assistito a casa da personale preparatissimo. Un sindaco deve farsi carico della necessità di stare vicino al personale sanitario perché in tal modo sarà vicino ai suoi cittadini. Per l’ospedale di Eboli sono fermi 22 milioni di euro che vanno spesi subito per riqualificarlo come previsto».

Eboli-Roberto Speranza-Sanità di prossimità

Dal canto suo, concludendo il convegno tematico su “Salute di prossimità per la buona vita”, come è stato sottolineato dai contributi iniziali il Ministro Roberto Speranza ha svolto il suo intervento: «Abbiamo davanti ancora due sfide – ha spiegato il ministro Roberto SperanzaSiamo ancora dentro la pandemia ma con una differenza enorme: la stragrande maggioranza degli italiani è vaccinata. Occorrono però ancora cautela e prudenza. La seconda sfida è come utilizzare la grande lezione di questo anno e mezzo. Le parole migliori per affrontarla le ha dette Papa Francesco: “Peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla”. Ora dobbiamo chiudere la stagione dei tagli alla sanità. Investire in donne e uomini. La salute non va più considerata una spesa pubblica, ma un investimento sulla qualità di vita delle persone. È la quantità di diritto alla salute che deve stabilire quanto investire e non il contrario. Da un miliardo stanziato per la sanità nel 2019 siamo arrivati nel 2020 a 10 miliardi e nel 2021 a 20 miliardi grazie al Recovery. Ci sono dei momenti in cui è il vento della storia che cambia le cose. Oggi abbiamo i fondi e davanti la sfida a cui devono rispondere insieme il Governo, le Regioni ma anche i Comuni».

E proprio sul ruolo dei Comuni per vincere la sfida si è incentrato il dibattito.
«Bisogna avere il coraggio delle riforme – ha soggiunto Speranza – Il nostro modello di sanità pubblica è da difendere col coltello fra i denti. Se una persona sta male deve essere curata, quale che sia la sua condizione economica o il colore della pelle. Ma è necessaria una riorganizzazione la cui parola d’ordine è prossimità. Non deve essere il cittadino ad inseguire la sanità per farsi curare. Abbiamo investito 4 miliardi di euro sull’assistenza domiciliare, arriveremo al 10% di persone che verranno curate a casa. La Germania è al 9%. Istituiremo le case di comunità e qui sarà fondamentale il ruolo dei comuni. Si tratterà di una prima presa in carico che dovrà essere sia sociale che sanitaria perché sono due facce della stessa medaglia. Il secondo passaggio saranno gli ospedali di comunità a prevalente gestione infermieristica, dove il cittadino riceverà le cure intermedie. E infine gli ospedali solo per le acuzie. È un disegno complessivo che va realizzato grazie a tutti i soggetti».

«Un vantaggio soprattutto per il sud. – ha aggiunto sottolineando anche che Nella riforma è prevista la sostituzione delle attrezzature sanitarie che hanno più di 5 anni. – Il senso della sfida sarà connettere il lavoro del territorio a quello complessivo. Abbiamo bisogno di persone che conoscano i territori e colgano la sfida. Ci vuole serietà e rigore, la ricerca di una traiettoria di sviluppo in sintonia con quella del paese. E qui a Eboli in Mario Conte vediamo proprio questo».

Link video: https://www.facebook.com/events/566913771258381/

Eboli-Roberto Speranza con Mario e Federico Conte – Sanità di prossimità

Eboli, 11 ottobre 2021

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Mi ero quasi deciso a votare Conte, ma questo evento mi ha riportato nell’indecisione.

  2. Peccato che la competenza sanitaria in virtù dell’art. 117 titolo V della costituzione spetta alle Regioni, sono queste che aprono chiudo ospedali e reparti, accreditano strutture sanitarie etc

    Lo Stato determina i LEA m(Livelli Essenziali di Assistenza) che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Mentre le Regioni programmano e gestiscono in piena autonomia la sanità nell’ambito territoriale di loro competenza…basta soltanto informarsi da cittadino diligente

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