Disabilità: Confronto INPS-Associazioni Nazionali di categoria

Tavolo di confronto sulla disabilità tra l’INPS e le Associazioni Nazionali di categoria più rappresentative: ANMIC, ENS, UICI E ANFASS. 

Il tavolo presieduto da Pasquale Tridico Presidente Nazionale dell’INPS si pone l’obiettivo di un costante confronto per migliorare i servizi e le prestazioni di invalidità e disabilità. E a Eboli in prov. di Salerno, invece, i diritti alle persone con disabilità sono negati. 

Pasquale Tridico Presidente INPS

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – La Direzione centrale Organizzazione e Comunicazione dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per la più ampia diffusione informa che ha preso il via il Tavolo di confronto sulla disabilità tra l’INPS e le associazioni nazionali più rappresentative: ANMIC, ENS, UICI E ANFASS; avendo come obiettivo un costante confronto per migliorare i servizi e le prestazioni di invalidità e disabilità, tranne che non accade come è successo ad Eboli un Comune della Campania in Provincia di Salerno, laddove un Commissario Prefettizio, tra l’altro ex Questore, ha sospeso inopinatamente ogni servizio e prestazione del locale Piano di Zona S3 ex S5 a persone in difficoltà e con disabilità per circa un anno negando un diritto fondamentale stabilito anche dalle Nazioni Unite.

Al via oggi – si legge nella nota pervenutaci – l’istituzione del Tavolo di confronto sulla disabilità tra l’Inps e le associazioni di categoria rappresentative delle persone con disabilità: l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (ANMIC), l’Ente Nazionale Sordi ONLUS APS (ENS), l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – ONLUS APS (UICI) e l’Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale – Anffas Onlus (ANFFAS). In un incontro alla presenza del presidente dell’Istituto Pasquale Tridico, del Direttore Generale Gabriella di Michele e dei vertici delle associazioni è stato firmato il documento che formalizza la collaborazione strutturata tra le parti.

Obiettivo del tavolo è rendere sistematico il confronto sulle questioni riguardanti la disabilità, per il miglioramento dei servizi e delle prestazioni resi dall’Istituto in materia di invalidità civile, sordità, sordocecità e cecità civile, handicap, disabilità in età evolutiva ai fini scolastici e disabilità ai fini lavorativi, nonché assistenza e previdenza in favore delle persone con disabilità. Le riunioni, convocate dalla Direzione inclusione sociale e invalidità civile dell’Inps, avverranno con cadenza bimestrale ponendo in discussione per la riunione gli argomenti definiti, tenendo conto delle richieste dei componenti.

Il tavolo istituzionalizza l’impegno per aumentare ulteriormente il coordinamento con le associazioni rappresentative, oltre ad accogliere concretamente la raccomandazione della Commissione europea, che raccomanda alle istituzioni dell’UE di includere le questioni relative alla disabilità nelle loro politiche e azioni e di promuove il coinvolgimento e la consultazione delle persone con disabilità attraverso le loro organizzazioni rappresentative. Già nei mesi scorsi si sono svolte riunioni di allineamento e condivisione di confronto costruttivo sui temi.

In particolare, il tavolo – cui per Inps partecipa il Direttore centrale della Direzione Inclusione sociale e Invalidità civile, Maria Sciarrino, e il Coordinatore Generale medico legale Raffaele Migliorini – curerà:

  1. l’approfondimento delle normative vigenti in materia, anche al fine di individuare proposte normative o di contribuire alla definizione di circolari o messaggi applicativi delle stesse norme;
  2. l’analisi congiunta delle principali criticità per individuare soluzioni condivise, determinando anche proposte di protocolli operativi;
  3. l’analisi della disciplina del procedimento accertativo per la predisposizione di regole uniformi e Linee Guida nazionali su tutti i territori di competenza, secondo principi di trasparenza e semplificazione;
  4. l’analisi e il monitoraggio dei dati su invalidità civile, sordità, sordocecità, cecità civile, handicap e disabilità ai fini scolastici e lavorativi;
  5. l’analisi delle prassi sul territorio, al fine di omogeneizzare e uniformare i comportamenti e la formazione costante sulle Linee Guida;
  6. la raccolta di osservazioni per meglio definire, da parte dell’Istituto, la propria partecipazione e posizione nei tavoli tecnici istituzionali (ministeriali, interregionali, ecc.) per le politiche sulla disabilità anche al fine di un utile allineamento con i rappresentanti della disabilità partecipanti ai medesimi tavoli.

Questa collaborazione conferma il proficuo dialogo già esistente con il mondo delle associazioni della disabilità – ha detto il Presidente Pasquale Tridicoe ribadisce il ruolo di servizio pubblico dell’Istituto, in particolare a supporto dei cittadini più fragili. La semplificazione, l’adozione di procedure, strumenti e mezzi che permettano un migliore accesso alle prestazioni sono l’obiettivo che perseguiamo e che sarà reso più efficace attraverso il costante confronto con le associazioni.

Roma, 8 settembre 2021

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Veramente peggio di cosi questa gestione, Il PdZ nonostante tutto offriva servizi; ora per epurarlo sperando di miglioralo è sparito completamente

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