Politiche Sociali: 2° appuntamento programmatico di CivicaMente

Secondo appuntamento programmatico. Civica Mente Presenta in conferenza stampa la sua visione delle “Politiche Sociali”.

Il candidato Sindaco di Civica Mente e Rete Civica, Maurizio Mirra, con Colucci, Bichi, Di Genova e Scarpinati, ha spiegato come proprio quello delle politiche sociali sia un aspetto che, a Battipaglia, risulta essere carente e deficitario.

Cimmino-Bichi-Scarpinati-Mirra

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Nella giornata di ieri, Mercoledì 26 Maggio, il movimento politico Civica Mente ha illustrato, nel corso di quello che è già il secondo appuntamento programmatico, i punti cardini relativi al mondo delle “Politiche Sociali”.

Il candidato Sindaco di Civica Mente e Rete Civica, l’Ing. Maurizio Mirra, ha spiegato come proprio quello delle politiche sociali sia un aspetto che, a Battipaglia, purtroppo risulta essere carente e deficitario. È un fattore che la politica utilizza soltanto per scopi elettorali, per tornaconti o battaglie di campanile. Il nostro intervento è stato piuttosto tecnico ed articolato come, d’altra parte, la complessità dell’argomento richiede. È solo un tassello verso il percorso che vorremmo fare per una Battipaglia nuova ed inclusiva, per una Battipaglia considerata come comunità. Stiamo lavorando per questo e, nei prossimi appuntamenti, coglieremo ulteriori occasioni per spiegare alla cittadinanza cosa vorremmo fare per la nostra città.”

Maurizio Mirra

Al tavolo dei relatori, due donne. Due candidate al Consiglio Comunale e che supporteranno Maurizio Mirra nella sfida elettorale. Una di queste è Enrica Bichi, volto storico del movimento che ha aperto i lavori nel corso della conferenza stampa, con un messaggio chiaro: il programma di Civica Mente per le politiche sociali presenta un cambio di paradigma: non più assistenzialismo ma la persona al centro. 

Le persone, – spiega l’Ing. Enrica Bichidevono avere i mezzi per poter esprimere le proprie individuali potenzialità. Ci sono tantissimi punti, ovviamente. Quello su cui battiamo è, ad esempio, avvicinare il cittadino alle politiche sociali. Attraverso la piattaforma P.EN.S.A.CI che può diventare una risorsa. Non bisogna vedere le politiche sociali come spesa, ma anche come un’opportunità, per riuscire a cogliere anche delle nuove opportunità lavorative per le persone di Battipaglia e per le figure professionali.”

Ci ha pensato la Dott.ssa Manuela Scarpinati, candidata al consiglio comunale con Civica Mente, a porre un focus su due temi cruciali: immigrazione e bambini. Non parliamo solo di servizi che nascono e che terminano perché, appunto, terminano i fondi. Parliamo di un qualcosa a cui il cittadino può sempre riferirsi. Abbiamo parlato della possibilità di attivare dei laboratori d’arte, quindi di creazione e di incontro tra la nostra cultura ed altre culture. Abbiamo parlato della possibilità di riattivare quelle che sono le strutture degli asili nido di Battipaglia che al momento sono totalmente inaccessibili e, addirittura, parliamo di strutture che sono nate, sono state arredate ma che, poi, nella sostanza, non sono mai state messe al servizio del cittadino. Riteniamo, quindi, sia fondamentale l’attivazione di tutti questi servizi perché ciascun cittadino merita una città che risponda a qualsiasi esigenza: nessuno deve essere lasciato indietro e abbiamo necessità di creare una rete attiva sul nostro territorio.”

Da sempre attenta alle politiche sociali, all’attivismo, vicina al mondo associativo, come quello di Civica Mente, è l’Avv. Antonietta Di Genova che – nell’ambito della presentazione del programma, a partire dalla SWOT Analysis – si è soffermata principalmente alla disabilità: Siamo partiti dalla convenzione ONU per proporre un punto nuovo, rivoluzionario, che è già in alcuni comuni del nord Europa che è quello del disability manager: un facilitatore dei servizi alla persona che devono essere personalizzati e cuciti sulle esigenze del singolo.”

Mirra-Bichi-Scarpinati-DiGenova-Cimmino

Tra i presenti al tavolo anche Giovanni Colucci, noto libraio della Città. Perché il tema delle politiche sociali non può esser disgiunto da quelle culturali. Perché alla base dei sistemi di welfare deve, in prima istanza, esserci aggregazione, condivisione. E per tali scopi sono necessari degli spazi, che ad oggi non sono pervenuti a Battipaglia. Inizia con un quesito, l’intervento di Colucci: In che modo si può immaginare una biblioteca a Battipaglia? “La biblioteca – spiega il libraio – sarebbe una grande rivoluzione sociale, prima ancora che culturale. Si pensa alla biblioteca come posti polverosi, con libri accumulati. Invece, una biblioteca pubblica è un luogo colorato, aperto, inclusivo. È un luogo di incontro e di sperimentazione, dove gli anziani incontrano i giovani, i bambini incontrano altri bambini, i genitori incontrano altri genitori, i giovani incontrano altri giovani. È un luogo dove non si tiene conto delle differenze. Immagino una biblioteca con una sala studio attrezzata, dove poter accogliere i giovani studenti, senza che siano costretti a recarsi presso le biblioteche universitarie. Un altro aspetto fondamentale è la biblioteca per i piccoli. L’idea moderna della biblioteca non è quella di un luogo dove cercare un libro che già si conosce, bensì un posto di scoperta, dove trovare dei libri che nemmeno era immaginabile trovare. Quindi, serve a far nascere in una persona la curiosità che non sapeva di avere. Questa è la funzione sociale delle biblioteche.

Una biblioteca funzionante offrirebbe un modello sociale antitetico a quello che propongono i media, un mondo che sia anche più bello di quello proposto dalla società odierna. Quindi, un aggettivo che si adatti ad una moderna biblioteca è “multiplo”. Una biblioteca, infatti, può essere un sistema al cui centro ci sia la biblioteca in sé, ma intorno orbitino un polo espositivo, una sala proiezioni, una sala per concerti, un giardino dove vivere la biblioteca all’aperto, dove poter anche fare laboratori e letture all’aperto con i bambini. Quindi, la chiave della visione di biblioteca che mi piacerebbe vede nella mia città è una biblioteca aperta, multipla, in grado di fare una grande rivoluzione sociale e non solo culturale.”

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Battipaglia, 27 maggio 2021

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