Battipaglia: La Francese nomina Bruno, le opposizioni si scatenano

Davide Bruno è il nuovo assessore della giunta Francese: Le opposizioni insorgono. Il PD si sfila. 

Le reazioni. Il PD prende le distanze. Tozzi: “Una vergogna tutta Francese. Una città intera truffata da questa sindaca. Ora basta”. Provenza: “Vergogna. Mentre la Città è in ginocchio la sindaca pensa ancora ai giochetti e ad occupare poltrone per tirare avanti“. Longo: “Bruno è in quota Sindaca. Dove era Tozzi quando siamo stati allontanati perché non allineati”. Sgroia: “Il PD di Battipaglia non ha nulla a che vedere con la nomina di Bruno”. 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Nominato il nuovo assessore della giunta francese, che subentra alla dimissionaria dott.ssa Stefania Vecchio. – Si legge in una nota dell’ufficio stampa del Comune di Battipaglia – Figura politica di lungo corso, sebbene la giovane età, – prosegue la nota che specifica le motivazioni, traccia il suo percorso politico e nello stesso momento ne intesse lodi e meriti – il dott. Davide Bruno ha ricoperto fino a giugno scorso l’incarico di segretario del PD cittadino per poi dimettersi, anche da iscritto, ed avviare un percorso civico che lo ha visto spesso confrontarsi con la sindaca Cecilia Francese confermando una attenzione positiva verso l’azione di questa amministrazione del  resto, già manifestata, in occasione del ballottaggio delle elezioni del 2016, allorquando, da segretario del PD dichiarò esplicitamente la libertà di voto favorendo la vittoria della sindaca Cecilia Francese. Nei prossimi giorni – conclude la nota comunale – la sindaca presenterà la giunta comunale nella sua composizione con l’indicazione delle deleghe attribuite a ciascun assessore».

Cecilia Francese-Stefania Vecchio
Cecilia Francese-Stefania Vecchio

E così la Francese, prende in “prestito dai Democrat, Davide Bruno, e lo nomina Assessore al posto di Stefania Vecchio, per le capacità che, nel corso della sua “lungo esperienza politica” da segretario cittadino del Partito Democratico, ha dimostrato. In effetti nel corso del suo mandato politico da segretario PD Bruno ha sempre sviluppato una opposizione di tipo costruttiva e propositiva e sebbene i suoi interventi fossero pertinenti e pieni di suggerimenti politico-amministrativi utili, in nessuna circostanza la Sindaca Francese, i suoi Assessori e l’intera Amministrazione, ne abbiano mai fatto tesoro trasformandoli in atti amministrativi, tuttavia oggi dopo un “percorso” civico dello stesso, a dire il vero molto ma molto breve, lo si è ritenuto idoneo rispolverando una sua “simpatia” verso la Francese e la sua coalizione, risalente ai tempi del ballottaggio. E così ora per allora si fa luce su come andò quella incasinata vicenda, che condusse il PD cittadino ad una clamorosa sconfitta, dilaniato come era al suo interno, e senza ripercorrere quelle pagine poco edificanti comprendiamo adesso come oltre ad una parte di quel Partito ritenne di appoggiare Gerardo Motta, un’altra di affidarsi al compianto Lanaro per nulla riconosciuto dalla base PD, e un’altra ancora con Bruno capofila propendesse per la Civicità della Francese.

Enrico Lanaro 14
Enrico Lanaro 14

Insomma pur volendo essere buoni e pur volendo sorvolare sulle possibili simpatie di Bruno per la Francese prendiamo atto di un sorprendente cambio di campo da parte del giovane Davide Bruno che se non rende credibile il suo nuovo “percorso civico” mette invece in discussione i percorsi politici del passato ma mette anche in evidenza la difficoltà da parte della Sindaca che per risolvere i suoi problemi è quelli della sua Amministrazione deve necessariamente rivolgersi al di fuori della propria maggioranza, ammettendo tacitamente di non avere nessuno in grado di svolgere il ruolo di Assessore nel delicato compito di cui alle deleghe: al Suap, Fondi Europei e ZES; che pare saranno assegnate al “terzo uomo”.

In questa storia pur volendo essere buoni e turarsi il naso si avverte tanta di quella puzza di bruciato che rende l’aria asfittica,  di certi la nomina di Bruno da parte della Francese stride con l’etica politica, insomma è come il Presidente del Consiglio in carica Giuseppe Conte chiamasse Matteo Renzi a fare il Ministro. E se per Renzi sarebbe una grande figura di m…. perché non dovrebbe essere così anche per Bruno?

Cecilia Francese-Ugo Tozzi
Cecilia Francese-Ugo Tozzi

“Una vergogna tutta Francese” – Tuona l’ex Vice Sindaco e leader dello schieramento che contribuí alla vittoria della Francese Ugo Tozzi, ora fuori dall’amministrazione e svuotato di tutti i consiglieri comunali eletti nelle sue liste – Una città intera truffata da questa sindaca, – prosegue Tozzi ora nel ruolo di Commissario provinciale di Fratelli d’Italia commentando la nomina di Bruno – la paladina dell’etica e della moralità che sposta assi politici ignorando e deridendo i cittadini che l’anno votata”.

Persona sicuramente perbene per carità – aggiunge Tozzi – ma di sicuro espressione forte di sinistra, di quella sinistra bocciata sonoramente alle scorse amministrative e che adesso con un disegno ben preciso rientra dalla porta di servizio al governo della città. La Francese deve, e spero ne sia capace, dare della spiegazione alla città, deve spiegare perché eletta dal popolo e con i voti del centrodestra tutto, governa con la sinistra e non lo fa nemmeno più velatamente, nemmeno col ritegno che dovrebbe avere un primo cittadino. Aveva nelle sue liste Forza Italia e Rivoluzione Cristiana, al ballottaggio siamo arrivati noi con Fratelli d’Italia e con tutto l’elettorato moderato di centrodestra e adesso è rimasta con due stampelle di destra e il governo di sinistra.

Ugo Tozzi 9
Ugo Tozzi 9

Quali siano le sue reali intenzioni non lo sappiamo – aggiunge ancora Tozzi – ma sappiamo con certezza adesso più che mai a cosa si mirava quando si lottava proprio contro il gruppo che io rappresentavo al governo cittadino: noi eravamo quelli che tenevamo la barra dritta verso il centrodestra e questo non andava bene nel disegno sinistroide di questa politica. E la teniamo anche fuori da questa maggioranza anzi ancora di più: – prosegue ancora Tozzi in una sorte di ossessione verso la sinistra e verso un pericolo di infiltrazione della Sinistra per sostenere l’amministrazione Francese – dove sono i consiglieri comunali di Forza Italia e di Rivoluzione Cristiana? Come fanno a governare con questi presupposti e questi uomini? O non sono loro nemmeno esponenti dei partiti che rappresentano: e per questo – conclude Tozzi formulando un invito a tutte le forze politiche che si richiamano all destra di iniziare un percorso che miri alla ricostruzione del centrodestra – invito con chiarezza d’intenti tutti gli uomini veri di centrodestra, la vera Forza Italia, la vera Rivoluzione Cristiana, i veri esponenti della Lega a riunirci tutti insieme e a ridare slancio vitale al centrodestra e ad iniziare un percorso condiviso che ci porti finalmente uniti e compatti a governare questo territorio martoriato e umiliato da questa sindaca e da questa amministrazione. Se non noi chi, e se non ora quando? Il tempo dell’amministrazione Francese è giunto al termine, non la vuole più il popolo e non la governa più la politica. Adesso basta”.

giuseppe provenza
giuseppe provenza

“Vergogna. – Si aggiunge alle pesanti critiche di Tozzi l’ex Assessore della Francese ed ex Coordinatore cittadino di FI Giuseppe Provenza con altrettante pesanti critiche – Mentre la Città è in ginocchio, soffre a causa di un’amministrazione assente sul decoro urbano, sull’ambiente-rifiuti, sulle opere pubbliche… la sindaca sembra vivere su Marte, pensa ancora ad occupare poltrone per tirare avanti, con giochetti (nomine) mortificando ulteriormente e tradendo i battipagliese. Vergogna!”

Alle pesanti critiche e ai possibili commenti politici negativi fa quadrato il Capogruppo di Forza Italia Valerio Longo che si lancia in difesa della Sindaca, della maggioranza e dell’Amministrazione con una spiegazione ma anche contro i suoi vecchi alleati e compagni di partito: «Bruno entra in Giunta al posto dell’avv.ssa Vecchio. In quota Sindaco, ovvero in uno dei due posti che sin dall’inizio il Sindaco si è riservato (l’altro è quello andato alla Catarozzo). Davide Bruno si è dimesso dal Pd e dalla segreteria cittadina dal giugno dello scorso anno. Per il resto verrà giudicato unicamente sul suo operato.

valerio-longo
valerio-longo

Dove era Ugo Tozzi quando siamo stati allontanati dall’amministrazione perché non allineati. – prosegue Longo ricordando episodi non recenti che riguardavano il suo gruppo – Questa alzata di scudi e il richiamo all’unità del centrodestra perché non l’ha mostrata ad ottobre del 2017, quando F.I. venne sacrificata perché chiedeva un cambio di passo ed un’accelerazione dell’attività amministrativa a favore della città? Allora evidentemente andava tutto bene per Tozzi, visto che aveva addirittura quattro assessori in Giunta con un solo consigliere comunale e qualcuno già cercava da tempo di sostituirci con una parte dell’opposizione. Faccia meno l’ipocrita e si rinfreschi la memoria, se veramente gli preme l’unità del centrodestra. Il gruppo consiliare di F.I.».

Luca Sgroia-1
Luca Sgroia-1

Alla ufficializzazione della nomina ad Assessore nella Giunta Francese dell’ex Segretario locale del PD Davide Bruno giunge anche una dichiarazione del Commissario Cittadino del PD Luca Sgroia con la quale prende le distanze: «Come già chiarito con il precedente comunicato stampa, il Partito Democratico di Battipaglia non ha nulla a che vedere con la nomina ad assessore di Davide Bruno. Il PD era e resta forza di opposizione all’amministrazione Francese. Davide Bruno non è iscritto al PD e al momento delle sue dimissioni da segretario del Circolo ha tenuto, anzi, a precisare che intendeva contestualmente concludere anche la sua esperienza di militanza nel PD. Spiace constatare che molte delle ambiguità e delle difficoltà che hanno contraddistinto una parte del PD di Battipaglia in questi anni, e che hanno comportato una grave sconfitta elettorale (siamo stati esclusi persino dal ballottaggio) e l’esigenza negli ultimi mesi di commissariare il circolo, oggi finalmente sono chiare.

Qualcuno – conclude Luca Sgroiagiocava su entrambi i lati dello scacchiere politico e oggi, con questa nomina, ha gettato finalmente la maschera, schierandosi apertamente dove era sempre stato. Tutto questo non solo non cambia, ovviamente, la posizione del partito, ma anzi ci rafforza nel nostro intento e impegno per fornire a Battipaglia un’alternativa seria e credibile. La Città merita altro e di meglio, rispetto a questo spettacolo. Pertanto quanti da destra hanno sostenuto fino a ieri la sindaca Francese e oggi ne prendono le distanze, non provino a chiamare il PD in causa per giustificare le loro posizioni attuali, anche perché sono complici e responsabili dell’attuale situazione in cui versa Battipaglia».

Battipaglia, 16 gennaio 2019

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