Eboli: Approvato il bilancio consuntivo

Il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio consuntivo del 2017: tra favorevoli e contrari.

Per il Sindaco Cariello e l’Assessore Di Benedetto contiene servizi, riqualificazione dei quartieri, taglio alle spese e risanamento economico; Per Infante e il PD meno entrate, più tasse e meno servizi per i cittadini.

MUNICIPIO EBOLI ALTO

MUNICIPIO EBOLI ALTO

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Servizi comunali assicurati, riqualificazione di rioni e periferie, risanamento economico con maggiori entrate e taglio alle spese. Sono i risultati raggiunti dall’azione di governo, contenuti nel rendiconto approvato in Consiglio Comunale martedì sera con il voto dei consiglieri di maggioranza.

CARIELLO MASSIMO

CARIELLO MASSIMO

«Abbiamo operato per un vero risanamento strutturale – spiega il sindaco, Massimo Cariello -, in modo da garantire le condizioni per una ripresa reale. Il tutto, però, garantendo i servizi ai cittadini, pur attenti a razionalizzare le spese per dare meno oneri agli ebolitani. Sul piano territoriale, abbiamo voluto dare attenzione alla sicurezza nelle scuole ed alla riqualificazione del territorio, assicurando opere a quartieri centrali e periferie. Ringrazio i gruppi di maggioranza per il sostegno e per il voto in Consiglio».

Sul piano finanziario, particolarmente importante è stata la riduzione di 3,5 milioni di euro del disavanzo da riaccertamento, che significa obblighi di pagamenti per esposizioni pregresse che passano da 11 a 7,5 milioni di euro. Sul piano dei servizi, il consuntivo segnala il mantenimento di riferimenti quali l’Ufficio del Giudice di Pace e l’Agenzia delle Entrate, che oggi sono allocate in strutture di proprietà comunale.

Cosimo Pio Di Benedetto

Cosimo Pio Di Benedetto

«Progettazioni e riqualificazione dei quartieri sono avviate – ricorda l’assessore al bilancio, il vicesindaco Cosimo Pio Di Benedetto -, a cominciare da via Buozzi, quartieri Pescara e Molinello, Rione della Pace, località Grataglie e Lampione. Ma il consuntivo parla anche di importanti novità nel campo delle assunzioni, sia in Municipio, che al Piano di Zona, procedure di sostegno al lavoro da anni dimenticate. Con l’aumento delle entrate e la diminuzione delle spese, abbiamo quasi azzerato le anticipazioni dalla banca tesoriera, risparmiando sugli interessi. Infine, con l’accantonamento oggi Eboli è in condizione di fronteggiare anche eventuali crediti non incassati, testimonianza di una gestione virtuosa del Comune».

Ma se per la maggioranza, l’Amministrazione, il Sindaco e l’Assessore al Bilancio vi sono elementi di grande importanza politica per il Partito Democratico invece secondo il capogruppo Infante è la continuità di un trend negativo che dura dall’insediamento dell’Amministrazione Cariello, snocciola numeri, li confronta e ne sottolinea tutte le criticità.

pasquale Infante

pasquale Infante

«Siamo al terzo anno di amministrazione ma rileviamo dal consuntivo 2017 nessun segno di miglioramento della situazione delle casse comunali e nessuna inversione di rotta che avrebbe potuto contribuire a migliorare la situazione del nostro Ente e della nostra città. – si legge in una lunga nota politica del capogruppo PD Infante, a commento del Consiglio comunale di ieri sera che ha approvato il Bilancio consuntivo del 2017 – Anche per il 2017 ahinoi il miracolo finanziario, come avevamo purtroppo previsto, e ne questo miracolo finanziario potrà essere realizzato negli anni futuri se continuate imperterriti ad attuare una politica di gestione delle finanze comunali poco accorta e oculata.

In particolare rispetto alla gestione corrente abbiamo rilevato un ulteriore incremento delle spese correnti che da E. 24.624,301, 30 per il 2016 siamo passati per il 2017 a E. 26.768.076,73 con un incremento di E. 2.143.775 (+ 8,70%). – prosegue Infante “spiegando” i numeri –Questo testimonia in maniera chiara una difficoltà oggettiva del nostro ente a far fronte ai propri impegni. Per quanto concerne le entrate rileviamo nessun incremento anzi rileviamo un calo netto di E. 6.104.920 pari al 13,14% siamo passati da E. 46.439.804 (al netto delle partite di giro) registrato per l’esercizio 2016 a E. 40.334.884 (al netto delle partite di giro) registrato per l’esercizio 2017.

E questo calo delle entrate registrato – prosegue Infante – è da considerare comunque minore di quello effettivo se si considera che tra le entrate tributarie sono state inseriti introiti da accertamenti per la cifra di E. 3.374.999 perché in moltissimi casi sono errati o inesatti come per gli accertamenti ICP, TARSU e ICI sia sui fabbricati che sulle aree edificabili le somme accertate sono a tre cifre mentre gli avvisi rideterminati sono a una cifra.

Per non parlare delle percentuali bassissime di riscossione delle somme accertate pari a solo il 20% con conseguente crescita considerevole dei residui attivi che hanno raggiunto la cifra ormai non più tollerabile di E. 62.847.790 a fronte di residui passivi per soli E. 20.515.258. – aggiunge Infante – Il livello dell’indebitamento intanto è aumentato infatti si è passati da E. 36.627.829,70 rilevato nel 2015 a E. 39.035.109 rilevato per il 2016 tendenza negativa confermata anche per il 2017 considerato che siamo arrivati a E. 39.451.771.

Per ogni cittadino ebolitano il debito pro capite è aumentato si è passati da E. 945,20 rilevato per 2015 a E. 986,64 per il 2017. – aggiunge ancora il capogruppo del PD – Un trend di crescita che rileva una cattiva gestione dell’Ente Comunale con conseguenze negative su tutti i contribuenti onesti ebolitani.

Francesco Rizzo-Antonio Cuomo-Pasquale Infante

Francesco Rizzo-Antonio Cuomo-Pasquale Infante

Infatti l’incremento dell’indebitamento comporta come sapete tutti un aumento degli interessi passivi pagati nei vari esercizi siamo infatti passati da E. 1.921.968 per il 2015 a E. 2.148.816 rilevato per il 2016 fino ad arrivare a E. 2.282.283 per il 2017.

Inoltre dall’analisi del rendiconto a fronte di un incremento delle spese rileviamo:

  • che abbiamo stanziato pochissimo per lo sviluppo e la valorizzazione del turismo, per lo sport e tempo libero e per gli interventi alle famiglie bisognose sempre più numerose;
  • che abbiamo stanziato poco per le politiche giovanili, per il settore agricolo e il sistema agroalimentare, per gli interventi per il diritto alla casa e per i servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro e per lo sviluppo dell’occupazione.
  • che abbiamo stanziato pochissimo anche per le zone periferiche che vivono un profondo stato di difficoltà e disagio per le quali c’è bisogno a nostro avviso, non di qualche palo dell’illuminazione o di qualche secchio di asfalto sulle strade ormai impercorribili, ma di un piano straordinario comunale che dia alle nostre periferie tutto quello che ancora gli manca dalle fognature, alla scarsa manutenzione delle strade e dei beni comunali, alla mancanza dell’asilo nido, alla mancanza di spazi di aggregazione, alla scarsa sicurezza, ecc..

Mentre sprechiamo risorse preziose per spese che non riteniamo prioritarie abbiamo speso – fa rilevare Infante – per il 2017 E. 93.800,00 per sagre e troppo poco per la scuola come contributo per le borse di studio e per i libri di testo; abbiamo speso pochissimo per incentivare la nascita di nuove imprese giovanili, per incentivare il commercio, per le persone meno abbienti, ecc.

I tanti problemi sono ahinoi ancora tutti sul tappeto dalla crisi finanziaria dell’Ente, al PUC, all’area Ex Pezzullo, al centro commerciale ex La Vela, all’area Ex APOFF per la quale dopo la bonifica bisogna prevedere un progetto di recupero e valorizzazione di quest’area, all’area di San Nicola Varco per la quale vive uno stato di incuria e abbandono, alla fascia costiera che è in uno stato degrado, al recupero e valorizzazione del centro storico, alla scarsa manutenzione delle strade e dei beni comunali, al problema della sicurezza, all’elevato tasso di disoccupazione giovanile e non, alla crisi del commercio, ecc. .

Bisogna cari colleghi della maggioranza attivarsi per non sprecare altro tempo in modo da mettere a punto per il nostro territorio un piano strategico di rilancio che parta dalla fascia costiera ed arrivi fino al Centro Storico. – prosegue ancora Infante rivolgendosi alla maggioranza Cariello – In particolare ci sta al cuore il futuro della la fascia costiera dobbiamo richiedere al neo assessore Marchiello della Regione Campania e al Governo Centrale, in tali area l’applicazione della ZES (zone economiche speciali) con forti vantaggi fiscali e burocratici per le imprese che intendono investirvi.

Occorre ridare decoro e dignità ad un area quella del litorale ebolitano abbandonata a se stessa e per garantire ciò bisogna far di tutto per cercare di superare i vincoli che finora ne hanno bloccato lo sviluppo.

Solo con un piano di sviluppo dell’intera fascia costiera possiamo risollevare le sorti di questa area che vive un profondo stato di degrado e abbandono da anni e che così come è tenuta non è certo un buon bigliettino da visita che forniamo ai tanti turisti che raggiungono il nostro territorio. – prova Infante ad avanzare anche proposte – Per far ciò bisogna lavorare tutti insieme continuando a stringere una sempre più proficua collaborazione, una sinergia nuova con la Provincia, la Regione Campania e il futuro Governo nazionale in modo da avanzare proposte concrete per lo sviluppo del territorio e garantire dunque che le scelte operate in ambiti sovracomunali possano assicurare lo sviluppo del nostro territorio muovendosi sulle due direttrici più importanti quali Agroindustria e Turismo in modo da migliorare la situazione economica, incrementare i livelli occupazionali e garantire un migliore benessere collettivo alla nostra comunità e alle future generazioni.

Questa è la sfida che dobbiamo raccogliere e che lanciamo all’amministrazione Cariello. – conclude il Capogruppo del Partito Democratico Pasquale Infante – Non possiamo continuare a chiedere ai cittadini di pagare le aliquote e le tariffe ai massimi livelli e poi non offrire servizi di qualità o non condurre una seria politica di contenimento delle spese e di incremento delle entrate indispensabile a migliorare la situazione economico-finanziaria dell’Ente Comunale in modo da poter abbassare la pressione tributaria comunale e quindi aiutare il sistema economico cittadino a superare la crisi e migliorare il benessere e la qualità della vita nella nostra città».

Eboli, 4 luglio 2018

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