“Nordici” e “Sudici"

Dal sud, sulla crisi economica e del regionalismo, né una protesta né una proposta.

Elucubrazioni, invece, l’idea di un partito meridionale, irrealizzabile insieme al tentativo di costituire in Campania un gruppo politico autonomo, casareccio e inutile.

Carmelo Conte

di Carmelo Conte

Nel corso della recente campagna elettorale, i partiti, hanno collocato in sottofondo sia i problemi nazionali (crisi economica e occupazionale) sia i temi dello sviluppo delle comunità locali che, trattandosi di elezioni regionali, avrebbero dovuto avere la prevalenza. Eppure, in piena discussione sul federalismo, era il momento giusto, per le regioni del sud, di lanciare una nuova politica meridionalista.

Una politica che subentrasse alle due forme con le quali la democrazia post-fascista tentò di risolvere la “questione”: quella centralistica dell’intervento straordinario, troppo frettolosamente liquidata agli inizi degli anni novanta; e quella de-centralistica delle Regioni, orami in crisi strutturale e funzionale. Invece, i leaders nazionali sono sfilati come su una passerella, insieme ai candidati a Presidente, seminando ottimismo di maniera.

La campagna elettorale si è, così, ridotta a un’effimera epopea mediatica di tipo paesano, come la descrive Francesco De Sanctis in Un viaggio elettorale (in Irpinia):In questi piccoli centri, il mondo comincia e finisce lì. ..Ciascuno ha la sua epopea a modo suo. L’epopea del fanciullo è il suo castello di carta. E l’epopea loro è l’assalto al municipio.

Ora, cosa ancora più grave, l’“ignoranza del sud” sta campeggiando anche nelle riflessioni del dopo voto. Valga un esempio. Nella polemica sulle concentrazioni bancarie, esplosa a seguito della decisione dell’Uni – credit di incorporare sette banche locali, tra le quali Banca di Roma e Banco di Sicilia, maggioranza e opposizione, hanno taciuto e con loro le Regioni meridionali. Hanno, invece, assunto una posizione critica la Renata Polverini e Luca Zaia, rispettivamente -Presidente l’una del Lazio e l’altro del Veneto. E lo hanno fatto con argomenti simili e convergenti: se le filiali di una banca diventano sportelli, ne soffre il territorio perché viene privato del diritto di governare l’erogazione del credito, che non deve rispondere solo a parametri tecnici ma tenere conto della capacità e l’affidabilità dell’imprenditore, operazione che solo un banchiere del luogo può compiere con cognizione di causa.

Giusto, signori del centro –nord, ma questo doveva e deve valere innanzitutto per il Sud, che è stato sbancato ovvero privato dell’Isveimer (credito industriale), delle Casse di Risparmio provinciali e del Banco di Napoli.

Anche perché, quella del credito è stata una delle cause della crisi del Mezzogiorno. De Rosa, nella sua Storia del Banco di Napoli, ha scritto: all’atto dell’Unità, le banche più importanti erano due, La Nazionale con sede al Nord e il Banco di Napoli. Dopo l’Unità, alla Nazionale fu subito permesso di aprire filiali nel sud, per espandersi e recuperare carta moneta, da destinare alle industrie del nord, mentre fu rinviata negli anni un’analoga autorizzazione al Banco di Napoli per il Nord. E questo – in una ad altri provvedimenti come la legge sul corso forzoso  (l’inconvertibilità in oro della carta moneta ) e la modifica delle tariffe dogali – sottolinea De Rosa, consentì un massiccio trasferimento di ricchezza dal sud al nord.

Ora la storia si sta ripetendo con le concentrazioni bancarie, con il federalismo fiscale e finanche con la Banca del Sud, recentemente istituita. Quest’ultima dovrebbe giovarsi della raccolta delle Casse Rurali meridionali, tra le quali quella di Battipaglia, collocandola nelle fauci del sistema finanziario centrale: quindi una sostanziale sottrazione di competenze e di risorse. E dal sud, su questo, come sulla crisi economica e del regionalismo, né una protesta né una proposta.

Ma elucubrazioni, quali l’idea di un partito meridionale, del tutto irrealizzabile o il tentativo di costituire in Campania un gruppo politico autonomo, casareccio e inutile. Una via di fuga senza prospettiva. Aveva ragione Gaetano Salvemini: “Che i settentrionali sfruttino i meridionali non c’è dubbio, ma che cosa fanno i meridionali per non essere sfruttati? I “nordici” trovano proprio fra i “sudici” i peggiori strumenti del loro sfruttamento economico e politico”. Il rimedio è la politica vera, non l’imitazione di Umbertro Bossi.

29 commenti su ““Nordici” e “Sudici"”

  1. Come sempre l’analisi politica dell’On. Conte è ricca di stimoli storici, culturali e le citazioni di noti “meridionalisti” che arricchiscono ed ampliano gli orizzonti della discussione. Si definisce un contesto, giustamente, ampio di “ragionamento” .In aggiunta, mi permetterei di suggerire di valorizzare figure legate al territorio per una visione “del fare” il Sindaco di Salerno.Critico le rappresentanze politiche che hanno dissipato e continuano, anche in questi giorni, le risorse in inutili interventi con spreco di denaro pubblico (vedi terremoto, fondi europei e nazionali). Non si sono create infrastrutture o se ne è parlato per lunghi anni Fondovalle Calore a livello locale (un pò, piu vicino a noi), autostada, aereporto,portualità… la buona gestione sanità,rifiuti, turismo questo con molta modestia lo potrebbero e dovrebbero fare i nostri rappresentanti politici in Parlamento, alla Regione, alla Provincia(spesso sedi di campagna acquisti) e non sono pochi “Sudici” perchè si alimentano solo di privilegi, senza pensare alle preoccupazioni “quotidiani” che vivono i più. Un gesto di solidarietà dimezzare il loro costo, diminuire gli assesorati, per primi quelli del Sud che deve farci recuperare credibilità politica ed etica. E’ l’altra faccia della medaglia che deve avere più visibilità e superare quel trasformismo che permette la continuità amministrativia..senza alcuna rottura di cui si ha impellente bisogno. Diversamente si alimentano e si insegnano solo “percorsi” personali con buona pace per Salvemini, De Santis, De Rosa sempre più attuali. Molti politici hanno capito che bastano gli “annunci” per mantenere il consenso o peggio fare il cosiddetto “salto della quaglia.. Però, glielo ricordiamo,tradiscono e svendono il proprio popolo. E cosa gravissima, è vero, non prendono posizione nemmeno nei confronti di decisioni o affermazioni offensive del Sud.
    Marra Vincenzo per IL NUOVO SUD UNITO

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  2. credo che questo uomo se si puo chiamare tale e non politico
    tra le due repubbliche ,dovrebbe prima attraversare le strade del vero socialismo e della tradizione e storia meridionale prima di mettersi a scrivere per il gusto di scrivere per stare nel mezzo.
    Quelli come lui ci hanno lasciato la realta attuale ,non dimentichiamo che costui è stato un uomo molto potente sia nel suo territorio che in quello nazionale ,si spinse negli alti ranghi del PSI Italiano ai tempi di Craxi quindi ha fatto storia nell’ italia di quegli anni per cui deve prima interrogarsi dov’era cosa ha fatto per prevenire la situazione attuale visto che adesso scrive in modo critico e riflessivo da gran tuttologo.Sta in pensione parlamentare in un momento di crisi la piu forte degli ultimi anni lui è superfortunato che gode di diritti ingiusti come la pensione parlamentare che gli permette di avere tanto tempo per dire mi….te E’ inutile scrivere altro su costui ,non ne vale la pena.

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  3. Un partito del Sud, come epifenomeno a quello del Carroccio, speculare negli intenti valorizzativi localistici, lo ritengo la classica cura peggiore del male, per una ragione che ritengo elementare: frantumerebbe quel poco di senso unitario rimastoci in tanti rivoli egoistici. In seguito, accentuando il decentramento dallo stato centrale, nelle regioni meridionali, darebbe vita facile alle organizzazioni malavitose per farsi ” Stato a se”, e quindi deborderemo verso una “democrazia da cosca criminale”.Voglio concludere con le riflessioni di uno storico meridionalista Guido Dorso,infatti scriveva nel suo libro “la rivoluzione meridionale”: “No, il Mezzogiorno non ha bisogno di carità, ma di giustizia; non chiede aiuto, ma libertà. Se il mezzogiorno non distruggerà le cause della sua inferiorità da se stesso, con la sua libera iniziativa e seguendo l’esempio dei suoi figli migliori, tutto sarà inutile… “. “Cento uomini d’acciaio…la Questione Italiana è la Questione Meridionale”….

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  4. Caro Carmelo hai ragione, fin troppo ragione, la soluzione è una politica vera, decisionista a livello locale (alla De Luca). Questo lo devi dire a Stefano Caldoro che per fare la giunta ha dovuto avere il nulla osta da Roma (Berlusconi). Spero che possa avere solo un po di autonomia, ma la mia speranza resta tale ed è vana. LA VERITA’ IN ASSOLUTO E’ CHE I MERIDIONALI SONO UN POPOLO DI CAPRONI

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  5. @Carmelo Conte
    Ill’issimo ministro Conte,
    è proprio strano leggere questo comunicato stampa pieno di passione e critica nell’operare dei politici attuali nel non aver protetto la causa meridionale. Le devo ricordare, però, che lei da Ministro e da persona (non volendo andare nel personale le ricordo che lei è un condannato) non ha sicuramente salvarguadato e potenziato il proprio territorio (lo dimostra anche lo scarso consenso elettorale di cui le gode nella sua città di residenza).
    Andando nel merito la storia della fusione per incorporazione del Banco di Roma all’interno dell’Unicredit non segue minimamente le logiche che lei vorrebbe far percepire al popolo.
    Questi due colossi finanziari nascono da una serie di fusioni che durano da 15 anni; il settore bancario italiano si è polarizzato in due grandi colossi Unicredit – Banca di Roma ed Intesa- San Paolo (come i due poli della politica). Lei si dimentica che Banco Di Napoli fusa poi con il San Paolo era una grande realtà, tuttavia si è fatta passivamente fallire per colpa del management napoletano e dei politici di allora.
    Ora lei interviene come il suo solito, immagino xxx xxxxxx xxxxxxx, su una costituenda relatà bancaria battipagliese proponendo la questione NORD-SUD. Il suo è veramente un paradosso in qunato lei da ministro e Cardiello da onorevole avete portato soltanto disocuppazione e malcontento nel contesto ebolitano e salernitano quindi abbia almeno il buon modo e spirito di non intervenire.

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  6. Non ritengo giusto che si usino termini volgari, ritengo invece di dire e chiedere a Conte critico: Ha mai fatto un’analisi autocritica del suo e di quello dei suoi compagni socialisti rispetto alle loro colpe politiche?

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  7. POVERI NOI …DAVVERO-
    E’ vero “siamo caproni” specialmente quelli come te che elogiano De Luca (come deputato assente dal territorio salernitano da anni) e attaccando un appena eletto “Caldoro” che trova difficoltà operativa, per il caos e le malefatte (tantissime) di Bassolino. Smettiamo questi “paraocchi” analizziamo da persone serie le cose fatte bene e quelle fatte male ….ragioniamo dunque con discernimento…da quando non lo facciamo più i nostri cervelli sono atrofizzati.
    Da quanto ho capito sei uno di sinistra, perciò (oggi) apprezzi quanto dice Carmelo Conte………Ma queste cose non le dice da oggi ma dal 1970 cioè dalle Forze Libere , forse tu non eri nato oppure “”non ti conveniva ascoltarle “”, se eri nato, il “ progetto per Eboli ” dei Socialisti, dal 1972 (Carmelo Sindaco di Eboli), lo hai mai letto da qualche parte.
    Vi era di tutto e di più, ed era il sogno degli ebolitani, se messo in pratica. Ma come tutti sappiamo il diavolo crea zizzania per spaccare le cose fatte bene, e per invidia o cattiveria di avversari e non solo, politici , contro il bene del loro paese, ostacolavano con ogni mezzo, “per fermare” l’ascesa politica di Carmelo Conte, perché ne avevano intuito le capacita’, quindi per tutti loro “non c’era più trippa” perché non all’altezza…….: Emblematico…. Il Porto canale voluto e studiato alla regione Campania dall’allora vice presidente regionale assessore allo sport ed edilizia economica popolare, Carmelo Conte, con cinque miliardi di lire già finanziati per la progettazione. Svanì tutto in una notte .
    Avversari politici e amici del suo stesso partito(non dimenticare il dualismo politico socialista) nel giro di alcuni giorni, fecero cadere l’amministrazione tra P.S.I. – P.C.I. e ne elessero una tra D.C. – P.C.I. prima amministrazione in Italia di “compromesso storico” della storia, solo per annullare, con una delibera , L’iter regionale sul porto canale, perdendo i finanziamenti ed annullando tutto. Trenta e passa anni di progresso e industrializzazione sia costiera sia fluviale persi per volere di forze politiche ancora presenti sulla scena.
    Tutta la zona 167 a monte e a valle e tutte le cooperative costruite e le case popolari ivi comprese, sono parte di quel progetto socialista voluto da Carmelo Conte assessore regionale poi onorevole e Ministro.
    Ci siamo mai chiesti il perché, l’Irpinia e la basilicata industrialmente sono più avanzate della provincia di Salerno ? i loro DE MITA e COLOMBO, uomini forti del potere, tolto dalle scatole CARMELO CONTE hanno attirato tutti i finanziamenti dalle loro parti, senza che nessuno degli onorevoli successivi di tutte le razze e le “specie” sapessero dove mettere le mani ? E questi politucoli nostrani ancora se la ridono, e noi che non ci rendavamo ancora conto,perché “ideologizzati” ci divertivamo a tirargli monetine addosso.
    Oggi ci lamentiamo tutti di questo paese MORENTE ridotto in stato comatoso, da sindaci comunisti che hanno ridotto questo paese in un invivibile agglomerato di case “ghetto” nel centro storico, di una piazza malfatta e male progettata, di gabinetti autopulenti mai funzionanti , di impianto semaforico in via paparone, mai visto in funzione, di un paese reso allo stremo della sua sopravvivenza per “”l’infelicissimo “” piano regolatore che ha stroncato tutta l’economia, dei commercianti, dei lavoratori edili e di tutto l’indotto derivante dalle costruzioni (infissi in legno o alluminio, arredo casa ,mattonelle , bagni ecc.).
    Voi vi …chiederete ! ma Carmelo Conte è nel P.D….. ed io vi chiedo: e dove dovrebbe militare dopo 16 anni di processo??? E assolto ??? voi credete che se ….fosse andato a destra ……………………………….???
    IL CASO ANDREOTTI INSEGNA…………..: ASSOLTO PER…..CONVIVENZA !!!!! QUELLA NEGATA DAL GRANDE RIFORMISTA CRAXI.

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  8. A volte ritornano! Carmelo ci ha riproposto, candidadoli e facendoli eleggere al consiglio comunale, tutti i familiari diretti e acquisiti e adesso, ciò non bastando, ci ripropone l’Unione Riformista Meridionale. Ma perchè per qualche decennio non se ne va alle Caiman?

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  9. il fallimento storico del Sud del dopoguerra, nasce negli anni 80, e dallo sperpero di fondi in specie la 219/81, ( 100.000 mld di lire tanto per renderci l’idea) grande possibilità di serio sviluppo, andata in malora per convenienze di bottega tra “cumpari & cumparielli” di varie consorterie. il debito pubblico di allora si deve agli anni di Craxi che lo aumentò del 60%, e la Lega Nord è nata proprio dal quel senso di odio verso uno Stato sprecone ed autoreferenziale per una classe dirigente, pronta ad osannarsi e a foraggiare i clientes,! Invero i politici di quell’ epoca, che ( come tutti gli ex di peso) sfacciatamente trovano sempre qualche sponda per tentare,invano di rilanciarsi, con elucubrazioni pseudo intellettualiste, che come un sofismo di bassa qualità non dicono nulla dato che nulla han da proporre, almeno abbiano il senso dell”uscire di scena”, altrimenti rischiano di ridicolizzarsi! Vae Victis…

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  10. Mi ricollego al commento di Matteo per dire una cosa, addirittura hanno permesso, i nostri grandi statisti meridionali, che il banco di Napoli venisse “salvato” per debiti da un gruppo bancario, San Paolo di Torino, ancora più indebitato; la realtà è che hanno fallito i partiti nazionali, che non fanno altro, destra e sinistra, e non da oggi ma da sempre, che portare acqua al mulino dell’economia del nord, insieme a sindacati e ovviamente industriali; ci vuole un nuovo meridionalismo e politica sul territorio, la “politica vera” di cui parla, magari quella di cui ha fatto parte l’onorevole ha dato a pochi, e tolto già troppo a noi, giovani del sud, che emigriamo ancora a migliaia, altro che imitazione di Bossi; noi del sud, a differenza dei settentrionali, non abbiamo una rappresentanza nè mai l’abbiamo avuta se non in pochi, rarissimi esempi; i nostri politici sono come quei tiranni africani che, mentre il popolo muore di fame, trafficano con i loro aguzzini. I partiti nazionali contribuiscono a riprodurre all’inifinito questo andazzo, 150 anni di emigrazione ininterrotta da un territorio, unico caso nell’occidente se non nel mondo, non sono un caso ma un equilibrio i cui cani da guardia sono camorra e politica. Da meridionale mi sono stancato di aspettare qualche briciola che cade dal tavolo mentre i miei rappresentanti intrallazzano per farmi restare così. Serve che scompaiano i partiti nazionali e i rappresentanti di tali partiti, destra sinistra, è uguale; questo feudalesimo politico nel sud deve finire, o arriviamo al baratro, ormai non troppo lontano. Riguardo a Salvemini, cosa fanno i meridionali per non essere sfruttati? Dovremmo camminare con le nostre gambe, comprare i nostri prodotti, trattare il politico per quello che è, un dipendente pagato da noi, per dirla alla Grillo, e non servirlo come un semidio, pretendere che siano rispettati i diritti costituzionali, il primo quello al lavoro; Salvemini diceva infatti pure questo “Un uomo del Nord non ha la minima idea di ciò che [determinate denunce] significhino, perché il piú forcaiuolo e camorristico governo di questo mondo non si permetterebbe mai nel Nord neanche la millesima parte di ciò che si può concedere il governo piú liberale e onesto nel Sud”.

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  11. OGGI SI FA UN PARLARE GENERALE, NON A SPROPOSITO, DI “TRACCIABILITÀ”,ORBENE VORREI TRACCIARE, SE FOSSE POSSIBILE, IL PERCORSO DEI TANTI FONDI X IL SUD SISTEMATICAMENTE SPRECATI, CHE OGGI AMARAMENTE RIMPIANGIAMO, VORREI SAPERE COME MILIONI DI CITTADINI LA LORO ATTUALE ALLOCAZIONE, INTESTATI A CHI VERI O PRESUNTI LI DETENGANO. IL DIRITTO LI INDICA COME “interposizione fittizia di persona”, SAREI CURIOSO DI ESSERE EDOTTO SU CHI NE SIANO ADESSO I “PROPRIETARI”. RITENGO IN AGGIUNTA, SENZA TEMA DI SMENTITA, CHE SICURAMENTE LA SITUAZIONE MERIDIONALE SAREBBE DI CERTO MENO FOSCA DELL’ATTUALE,CON UN USO MENO ETERODOSSO DI PASSATE RISORSE. MA, ALFINE MIEI CARI ASTANTI,NON PREOCCUPIAMOCI + DI TANTO, ALLA VELOCITA’ DI DISCESA DELLA CRISI,FRA UN POCO REGNERANNO ANARCHIA E DISORDINI GENERALIZZATI, E QUESTE CONSIDERAZIONI SARANNO “NUVOLE INCARTATE”. AH DIMENTICAVO UN’ULTIMA,LETTERALMENTE, CONSIDERAZIONE:CHE MANNA IL CAOS ECONOMICO PER LE MAFIE, CHE DISPONENDO DI LIQUIDI SI COMPRERANNO LE COSE E LE VITE DEI CITTADINI MERIDIONALI,ED IL SUD DELLA NOSTRA PENISOLA SI TRASFORMERA’ IN UNA TERRA DI NESSUNO DOVE ANCHE LE DEMOCRAZIE DI “APPARENZA” AFRICANE, SEMBRERANNO GOVERNI ILLUMINATI…R.I.P.! SEE YOU

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  12. cARMELO DACCI LA RICETTA PER NON GFAR CHIUDERE L’OSPEDALE DI EBOLI , DACCI UNA MANO A RIPRENDERCI IL CONSORZIO BONUIFICA DESTRA SELE COME ENTE PILOTA DELLA PIANA, DACCI UNA MANO AD ORGANIZZARE3 LìISTITUO ORIENTALE DEI CINESI, QUEL POCO CHE NE è RIMASTO VISOPTM CHE L’ALTRO è STATO CEDUTO A PRIVATI.
    cARMELO NON PENSARE PIU ALPORTO CANALE PROGETTO
    COMPROVENDITA STABILITO CON DEL mESE L’ONOREVOLE. SU FAI QUALCOSA.TI SALUTO CIAO FAI QUALCOSA DI UTLE AFFINCHE TI RICORDANO IN POSITIVO.

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  13. Leggo, sorridendo, il commento di Ebolissimo. Vorrei però delimitaremeglio territorialmente il concetto di medievalità restringendolo al solo territorio ebolitano . Siamo praticamente un enclave e tutto attorno a noi le cose si sviluppano in maniera diversa. Qui invece siamo davvero al medioevo. Meno male che almeno non esiste più lo ius primae noctis anche se dubito che qualcuno di questi signorotti riuscirebbe ad esercitarlo. Per quqnto attiene alle idee ed alle analisi dell’On. Conte ritengo d iessere troppo piccolo ( politicamente) per poterle analizzare però conosco abbastanza bene la storia e i suoi corsi e ricorsi tanto da essere certo che presto queste piccole roccaforti dove alcuni si sono barricati per conservare il potere ( potere che non sanno nemmeno usare perchè per usare il potere bisogna essere capaci) verranno presto rase al suolo ( non in senso letterale ovviamente ma come centri di potere).
    Un abbraccio forte a tutti coloro che veramente amano Eboli.

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  14. Tony, scuami se ti do del tu, spero ti mi abbia riconosciuto.
    Vuoi farmi capire come si deve fare politica ?
    Nella mia famiglia purtoppo nn c’è nessuno, da quello che TU dici che sa farla. MI puoi indirizzare…..verso qualcuno ?
    Dato che negli anni passati siamo stati dei buoni conoscenti… come d’altronde lo siamo tuttora, xò la distanza geografica nn ci da + modo di frequentarci.
    Ringraziandoti anticipatamente ti saluto.

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  15. Leggo, sorridendo, il commento di tony zottoli.
    Xkè ricordo quello che quotidianamente vivevo alla fine degli anni 80 sul viale amendola….. io sorrido e rido rido rido davvero.
    Tony puoi consigliarmi un politico meridionale dove posso apprendere un pò di buona politica ?
    Ringraziandoti anticipatamente ti saluto.

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  16. Il miglior politico che abbiamo avuto nel dopoguerra è Carmelo Conte tuo zio. Ma io non l’ho mai criticato. Leggi bene.
    Un abbraccio.

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  17. Per il resto purtroppo nella Tua famiglia non c’è nessun altro.
    Non ho capito il fatto degli anni 80 tu uscivi da scuola e aspettavi tuo padre al mio negozio e allora?

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  18. Stanotte ho scritto quelle poche rige per risponderti Carmelino ma ero molto stanco. Stamattina però voglio dirti 2 cose. La prima è che non mi aspettavo di dover polemizzare con qualcuno, avendo io scritto cose oggettivamente veritiere, e tantomeno con te. Questo non mi sembra il luogo adatto per queso tipo di polemica visto che ci conosciamo personalmente e che ho sempre nutrito simpatia per te perchè ti ho visto crescere. Il mio numero di telefono ( che i tuoi familiari conoscono bene avendo io ricevuto chiamate, a cui a un certo punto non ho + risposto, fino alle 12 meno un minuto del giorno in cui scadevano i termini per la presentazione delle liste così come tanti altri amici, cito tra gli altri Gianmaria e Michele che poi hanno falto la mia stessa scelta) è ***** quando ti troverai a venire ad Eboli (visto che non ci vieni mai come quasi tutti i tuoi familiari e io invece ci vivo tutti i giorni ) mi puoi chiamare così ne parliamo di persona. La seconda è che io , come tanti altri amici , che si sono candidati in MCD, distinguo i rapporti personali da quelli politici,non considero un nemico chi non la pensa come me e se una persona la ignoro per anni poi, nel momento delle elezioni io non gli chiedo di condividere un mio percorso politico. Concludo riportandoti il numero delle preferenze che ho ottenuto, solo 86 voti, una frazione di quelli che i tuoi parenti normalmente ottengono. Io posso dire di non aver promesso nulla nè tantomeno coartato qualcuno per farmi votare ( forse perchè non avevo nessuno strumento per farlo chissà). Ti saluto con affetto.

    *** p.s. abbiamo rimosso il numero di telefono per evitare eventuali problemi

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  19. Grazie admin ma il mio numero è arcinoto e problemi non ne avrei avuti comunque Carmelo può reperirlo molto agevolmente.
    Cordialità

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  20. per poterle analizzare però conosco abbastanza bene la storia e i suoi corsi e ricorsi tanto da essere certo che presto queste piccole roccaforti dove alcuni si sono barricati per conservare il potere ( potere che non sanno nemmeno usare perchè per usare il potere bisogna essere capaci) verranno presto rase al suolo ( non in senso letterale ovviamente ma come centri di potere).
    Tony puoi x cortesia farmi capire il tuo scritto…..
    Vuoi addirittura polemizzare sul fatto che nn vengo ad Eboli, io ogni tanto vengo a trovare i miei familiari solo per quallche giorno e vengo ad Eboli a salutare qualche vecchio amico. Io sono residente a Cesena da circa due mesi e vivo in Emilia Romagna dal 2004.
    Ciò nn toglie che forse tengo al mio paese natale sicuramente + di qualcun altro….

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  21. La Lega sta combinando sfaceli. Non serve, in ogni caso, un “partito del sud”, ma una politica “unitaria” protagonista e presente nei territori. Il valore politico dell’on. Conte è indiscusso, ma egli, come tutti i politici, non ha creato nuova classe dirigente basandosi solo sulla conservazione della specie.

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  22. Scusmi Carmelino ma del fatto che tu non fossi + residente ad Eboli non ne sapevo nulla. Per quanto riguarda i miei scritti che tu hai riportato non capisco come tu possa pensare che mi riferivo a tuo zio. Io mi riferivo ad alcuni apparati burocratici e di potere nei quali non mi risulta che tuo zio abbia la minima partecipazione. Lieto di averti risentito.
    X Ievolus : Carmelo Conte è un politico di spessore è una persone perbene. Io non la penso + come lui politicamente e nemmeno come te per quanto hai scritto. Posso immaginare che tu mi conosca ma io non considero Carmelo Conte un nemico solo perchè siamo su due fronti opposti in questo momento ( come ho già avuto modo di scrivere). Ritengo, infine, che l’On. Conte porti ancora avanti , a suo modo ovviamente, i valori del socialismo, valori che io non posso non condividere sia per la mia storia familiare e sia perchè il socialismo è la migliore dottrina politica in valore assoluto di ogni tempo.
    Io in questa tornata elettorale mi sono candidato in MCD ( la lista che secondo me ha avuto la migliore perfomance politica) e la quasi totalità delle persone che si sono candidate con me lo hanno fatto, prima che per un vincolo di tipo politico, per un legame personale con Massimo Cariello. Noi seguiamo Massimo e lo seguiremo sempre perchè alla base di tutto tra di noi c’è un legame fatto di lealtà indiscussa e reciproca. Io da tempo sto caldeggiando ( visto che eravamo in una lista civica ) la nostra collocazione politica all’interno del Nuovo Psi e mi auguro vivamente che Massimo faccia la stessa nostra scelta.
    Eboli è forte e si riprenderà nonostante tutto e diventerà di nuovo quella che è sempre stata un paese di grande cultura e tradizioni e soprattutto un paese vivo. Sogno, illusione , utopia? Io continuo a credrci e continuerò sempre a credee in Massimo Cariello.

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  23. Ievolus,
    come può una persona intelligente come te essere derubata dall’ON. CARMELO CONTE….
    Devo quindi dedurre che nn lo sei.
    Nn dire ciò, nn sei più credibile, voi ebolitani dal 1993 sino al 2005 avete fatto altre scelte politiche che nn si rappresentavano in quelle dell’ON. CONTE , cosa pretendete ?
    Oggi nn è più così……….forse avete di nuovo visto la luce….
    Nn lo sò, l’amministrazione e questa e così sia.
    Voglio che semmai mi derubi l’ON. CONTE nn altri.
    Ancora vi rifugiate in quelle vekkie frasi fatte, i socialisti sono mariuoli…………….. smettetela…nn siate ridicoli!!!
    ievolus tu x ki parteggi politicamente, dimmelo.
    Voglio scrivere un libro sul tuo idolo, come d’altronde fate voi da circa 20 anni……………..

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  24. AVVISO –
    PER MOTIVI DI LINEA E PER COLPA DELLA TELECOM NON HO POTUTO AGGIORNARE A TEMPO IL BLOG. HO DISDETTO TELECOM E HO SCELTO UNA NUOVA COMPAGNIA, PRIMA DI RIPRISTINARE IL TUTTO CI VORRANNO DEI GIORNI, FARO’ IL POSSIBILE PER APPROVARE ANCHE I COMMENTI.
    FATE LA DISDETTA A TELECOM AGISCE IN CONTINUO ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE

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  25. Mi preme sottolineare questa nuova iniziativa editoriale che sta vorticosamente scalando le vette delle classiche, un best seller sul meridionalismo, rudemente realista! L’incipit:«Non sapevo che i fratelli d’Italia arrivati dal Nord svuotarono le ricche banche meridionali, regge, musei, case private (rubando persino le posate), per pagare i debiti del Piemonte e costituire immensi patrimoni privati. E mai avrei immaginato che i Mille fossero quasi tutti avanzi di galera».
    S’intitola “Terroni”, è opera del giornalista e scrittore pugliese Pino Aprile ed è al primo posto della classifica della saggistica. Edito da “Piemme”, nelle librerie da marzo 2010, “Terroni” è un testo di saggistica sulla vera e poco nota storia del Meridione italiano. Intrigante il sottotitolo: “tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero ‘meridionali’”.
    Per i 150 anni dell’Unità d’Italia Pino Aprile, meridionale doc, interviene nell’acceso dibattito, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l’autore porta alla luce una serie di fatti e soprattutto di misfatti che aprono una sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.L’idea che, essendo così grande oggi il divario tra Nord e Sud, doveva essere ancora più grande al momento dell’Unità è completamente sbagliata. Vittorio Daniele e Paolo Malanima, autori de Il prodotto delle regioni e il divario Nord-Sud in Italia. 1861-2004: «l’Italia era allora un paese povero e quando questo accade non c’è possibilità di grandi differenze tra una zona e l’altra. Si ragiona così: stabilito il limite di povertà intorno a 800-900 di una moneta immaginaria, l’Italia era prossima a quella quota, con circa 1.300. In tali condizioni si sta più o meno sulla stessa barca. Il divario cominciò a manifestarsi tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta dell’Ottocento. Fu contemporaneo cioè alla nascita della questione meridionale. I divari regionali, assai modesti nell’immediato periodo post-unitario, aumentano nettamente per quasi un secolo, riducendosi solo nei due decenni dopo la Seconda guerra mondiale (gli anni della Cassa del Mezzogiorno)».
    Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l’autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent’anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?
    «Queste Camere rappresentano l’Italia come io rappresento il Gran Turco» (Massimo d’Azeglio).Non avendo più memoria di noi stessi non sappiamo più chi siamo. Riappropriandoci della nostra Storia, allora, riusciremo a vivere insieme senza credere che i meridionali siano inferiori ai settentrionali. Il libro di Pino Aprile vuole far luce con brutale sincerità sull’origine della presunta diversità tra gli individui dell’Italia settentrionale e quelli dell’Italia meridionale, una questione che oggi è importante più che mai in un panorama politico desolante e pieno di gruppi politici che fomentano il conflitto tra Nord e Sud in modo del tutto incontrollato e feroce.

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