Proposte per Battipaglia: Ecco le 14 “Tavole” di CivicaMente e C. per la fase2

Emergenza covid: Ecco il documento delle Associazioni “CivicaMente”, “Le Marianne”, “Cittadini Pro Battipaglia” per la ripresa. 

Un Documento inviato al Comune composto da 14 punti principali e tanti “sub” dai quali prendere spunto per avviare la Fase 2 ed accompagnare le altre che seguiranno la ripresa economica e sociale post-covid della Città. Ecco le 14 “Tavole Comandamentali”.

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – A seguito della conferenza stampa tenutasi da remoto, si pubblica qui di seguito ed integralmente il documento politico protocollato all’Ente comunale, sottoscritto dalle associazioni Civica Mente, “Le Marianne” e dal gruppo politico “Cittadini Pro Battipaglia“, rappresentati dal Consigliere comunale Alfonso Baldi, che altri non vuole essere che un canovaccio di proposte da adottare a Battipaglia affinché si accompagni attraverso la Fase 2 e le altre successive alla ripresa economica e sociale della Città e del comprensorio che gravità su di essa.

Il Documento che propongono le associazioni, sebbene vuole essere un contributo indirizzato in primis all’amministrazione comunale, vorrebbe rivolgersi, a partiti, associazioni, comitati, a tutti. E sebbene sia rivolto a tutti, non dimenticando quasi niente, sembrerebbe più un programma di quelli che si protocollano e si allega alla presentazione di una coalizione che si presenta alle elezioni amministrative, insomma una sorta di 14 “Tavole comandamentali”, da mettere su un tavolo come canovaccio affinché si possa aprire un dialogo e allo stesso tempo costruire un’alleanza politica.

Quello che ci sorprende, perché mai è stato scelto come interlocutore principale il Comune e l’Amministrazione e non le tante Associazioni e Comitati civici che pure si adoperano, trattando temi specifici, per il bene della Città? Allo stesso modo si immagina che da quel documento “offerto” all’amministrazione Comunale ci si aspetti un incontro, una convocazione, e si apra un dialogo, che non può essere introdotto così, affidandosi ad una comunicazione protocollata con tanto di numero e di data. Che vorrà significare che l’amministrazione è sotto tutela e che le “badanti” sono le Associazioni Civica Mente, “Le Marianne” e dal gruppo politico “Cittadini Pro Battipaglia“, rappresentati dal Consigliere comunale Alfonso Baldi? Semplicistico.

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Documento di proposte a sostegno della cittadinanza nella Fase 2
1. Premessa
2. Viabilità veicolare e pedonale
3. Sanificazione spazi pubblici e decoro urbano
4. Coordinamento sanitario
5. Vivibilità aree e spazi comuni
6. Spazi sport individuale
7. Manifestazioni artistiche e culturali
8. Scuola e università
9. Servizi pubblici e accessibilità
10. Sostegno alle categorie svantaggiate
11. Conservazione democrazia rappresentativa
12. Sostegno al commercio
12.1 Commercio generi alimentari e beni di prima necessità
12.2 Commercio generico
12.3 Food and Beverage
12.4 Servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc)
12.5 Commercio su strada
12.6 Studi professionali
12.7 Comparto industriale
13. Iniziative di contrasto alla povertà
14. Investimenti e/o rimodulazione di quelli previsti

1. Premessa
Riteniamo doveroso, nel momento che stiamo attraversando e che attraverseremo come comunità cittadina, offrire il nostro contributo di idee ed iniziative progettuali al fine di agevolare una ripresa meno faticosa ai tanti battipagliesi che stanno combattendo contro una crisi economica e morale impronosticabile fino a qualche mese fa.
Se, infatti, la Fase 1 ci ha visti superare illesi la sfida del Covid, difficilmente potremmo pensare di fare lo stesso con la Fase 2, visti i già compromessi equilibri economici cittadini di ampie fasce di popolazione e di imprenditori.
La sfida a cui siamo chiamati è sicuramente ardua e siamo convinti che solo con la piena collaborazione di tutte le forze politiche, economiche e sociali in campo, si possano raggiungere dei risultati utili ad una ripresa unitaria e comune, unico viatico per una crescita reale. Siamo consapevoli infatti dell’importanza fondamentale dell’agevolazione all’iniziativa individuale in questa fase, unica possibilità per finanziare visioni creative di medio e lungo periodo capaci non solo di dare respiro nella fase 2, ma soprattutto di aprirsi al mercato con un livello di innovazione sufficiente per gli anni che verranno.
Siamo convinti insomma, che da questa crisi non solo si possa uscire, ma che lo si possa fare con la spinta necessaria per rilanciare l’economia cittadina futura attraverso i giusti investimenti e la presenza di un ente che sappia porsi come “facilitatore” delle iniziative individuali.
Questa crisi, come tutte, ci offre l’opportunità di apportare un cambiamento netto al sistema che viviamo, permettendo di effettuare quelle trasformazioni che da anni tutti si
aspettano ma nessuno ha il coraggio di affrontare.
I punti che seguono, frutto di confronti con diversi concittadini ed associazioni operanti negli ambiti riportati, rappresentano quello che da domani potrebbe essere sviluppato per mettere la comunità cittadina al centro, con forza e spirito solidale.
Ve li proponiamo con la consapevolezza che, in questo tempo, anche delle semplici proposte progettuali possano migliorare la vita a qualcuno.

2. Viabilità veicolare e pedonale
Per quanto attiene la viabilità veicolare e pedonale, sicuramente tra i punti più critici della cc.dd Fase 2, le nostre proposte vanno nella direzione di quanto stabilito da altri comuni virtuosi in questo periodo, e sono volte e decongestionare il traffico veicolare, a garantire il distanziamento sociale dei pedoni e ad incentivare nuove positive abitudini riguardanti la mobilità che potrebbero garantire un vantaggio sociale per gli anni a venire.

Di seguito le misure proposte:
a) Destinare il senso di marcia dei marciapiedi delle strade principali che presentano un ingente traffico pedonale. Tale misura permetterebbe di limitare il contatto tra i pedoni agevolandone il traffico e limitandone ulteriormente la possibilità di trasmissione del virus;
b) Incentivare l’utilizzo delle biciclette, come mezzo omologato per una persona.

Tale misura oltre a permettere, dopo una lunga reclusione, il ripristino di corrette
abitudini legate alla salute e al movimento, permetterebbe di limitare il contatto di persone diverse in spazi ristretti (come accade per le automobili). Inoltre, si potrebbe sperimentare l’istituzione di una corsia privilegiata per le biciclette sulle due arterie principali cittadine (via Monsignor Vicinanza – piazza San Francesco e Via Belvedere – Via Paolo Baratta/Taverna) eliminando, ove necessario, una fila di parcheggi. A tal proposito, come effettuato in altri comuni italiani, nelle strade interessate da un forte flusso pedonale, oltre che dall’occupazione di suolo pubblico dei locali, e dal percorso ciclabile, si potrebbe istituire la cc.dd. “Zona 30”, limitando la velocità delle automobili a 30 km/h. Questo permetterebbe la convivenza di tutte le esigenze.
c) Stante il perdurare della chiusura delle scuole, garantire tramite l’utilizzo degli
scuola bus, attraverso le giuste misure igienico sanitarie e di distanziamento sociale, le corse verso i luoghi centrali della città (comune, ospedale, servizi di prima necessità, cimitero, etc.), collegando i quartieri estremi della città.

d) Eventuale proroga, qualora non già prevista, della gratuità dei parcheggi cittadini.

Questa misura, in sinergia con l’eliminazione di una fila di parcheggi sulle arterie principali, permetterebbe di semplificare il passaggio verso il decongestionamento del traffico nel centro cittadino, incentivando l’utilizzo dei parcheggi presenti nell’anello che lo circonda (via Ripa, stadio S. Anna, via Plava – con particolare riferimento a quest’ultimo per il quale si potrebbe pensare di velocizzare la consegna dell’aria cantierata, almeno per la parte dei parcheggi).

3. Sanificazione spazi pubblici e decoro urbano

Il tema dell’igiene pubblica e del decoro urbano rappresenta sicuramente un nodo principale della battaglia contro il Covid-19. Mai come in questo momento, le comunità cittadine sono chiamate ad uno scatto in termini di senso civico e di cura degli spazi comuni, da garantire simultaneamente al riacquisto della dignità, tramite il lavoro, di tutte le persone appartenenti alle categorie meno abbienti.
Per tali ragioni, abbiamo ritenuto di affrontare questo punto in maniera specifica, proponendo le seguenti misure:
a) Al fine di garantire la corretta e costante sanificazione degli spazi pubblici
(specialmente quelli soggetti ad un vasto traffico pedonale), e, contestualmente, di
ripristinare un livello elevato di igiene e decoro urbano delle diverse aree urbane,
riproponiamo, come fatto in passato dall’associazione Civica Mente, l’adozione del
regolamento per il cc.dd. “Baratto Amministrativo”. In questa fase di difficoltà
economica e di elevato stress psicologico di una larga fascia di cittadinanza,
l’adozione di tale strumento permetterebbe l’impiego di risorse volontarie per la
tenuta del decoro urbano, potendo destinare il lavoro dei dipendenti di Alba alla
sanificazione degli spazi ad elevato flusso pedonale. Anche tale proposta, più che
utile in questa fase, potrebbe rappresentare una sperimentazione per un
mantenimento dello strumento negli anni a venire.
b) Seguendo la stessa logica precedentemente esposta, proponiamo di autorizzare le
attività commerciali ad occuparsi della cura e dell’igiene dello spazio antistante i
locali sede delle loro attività, secondo un layout predisposto dall’amministrazione,
in cambio di uno sgravio proporzionale della TARI. Tale misura si autofinanzierebbe,
data la possibilità di disimpegnare il personale di ALBA, impiegandolo su altre
mansioni.

4. Coordinamento Sanitario
Strettamente legato al punto precedente, il tema del coordinamento sanitario cittadino
è quanto mai attuale nel periodo che stiamo attraversando. Nonostante il superamento della
prima fase in assenza di contagi ufficiali, sono continue le raccomandazioni del comitato
tecnico-scientifico a mantenere alta l’attenzione sui territori, costruendo sistemi di
monitoraggio e controllo costante sullo stato di avanzamento della diffusione del virus.
Per tali ragioni, vi proponiamo di:
a) Istituire una Task Force tra Ente Comunale e Medici di Base impegnati sul territorio
cittadino, attraverso cui raccogliere i dati statistici provenienti dall’attività medica
quotidiana correlati al Covid-19 (numero visite effettuate, numero sintomatici,
etc.). Tale modello permetterebbe di essere più tempestivi nell’adozione dei
corretti processi preventivi in caso di nuove positività, mantenendo il necessario
rispetto della sensibilità dei dati trasmessi (esclusivamente quantitativi);
b) Individuare tra le strutture di proprietà o nella disponibilità dell’ente, quelle
predisposte a recepire persone prive di un luogo adeguato dove vivere il
distanziamento sociale senza mettere a repentaglio la salute pubblica (persone
senza fissa dimora e/o persone in condizione di disagio che vivono senza le
dotazioni igieniche minime);
c) Istituire un monitoraggio dei centri di accoglienza e delle case di riposo presenti sul
territorio comunale, predisponendo l’organizzazione di seminari periodici di
informazione sulle norme igienico-sanitarie in genere ed, in particolare, sulle
misure covid adottate, con particolari indicazioni relativamente alle norme
comportamentali da tenere all’interno ed all’esterno delle strutture ospitanti.

5. Vivibilità aree e spazi comuni
Per quanto attiene la vivibilità delle aree e degli spazi comuni, con particolare
riferimento alle piazze ed alle ville comunali, l’esigenza è quella di equilibrare le esigenze di
utilizzo degli spazi aperti e di limitazione delle opportunità di contagio.
Per tali ragioni, sulla falsa riga di quanto già proposto per la viabilità pedonale, vi
proponiamo le seguenti misure:
a) Installazione di dispenser di gel igienizzante, da acquistare in accordo gratuito con
le farmacie comunali, o in regime di sponsorizzazione con le farmacie private;
b) Istituzione dei sensi di marcia pedonali, specialmente nelle ville comunali, e
individuazione delle distanze sociali tramite apposizione di adesivi stradali.
c) Per quanto attiene alle sole ville comunali, istituzione di fasce orarie dedicate alle
diverse esigenze di utilizzo (jogging, passeggiate, area gioco, sport) così da
razionalizzare il congestionamento degli spazi.
d) Mediante lo strumento del “Baratto Amministrativo”, o anche dei PUC (progetti di
pubblica utilità) previsti dalla fase due del cc.dd. reddito di cittadinanza, potenziare
il personale di guardiania delle ville comunali, permettendo la giusta vigilanza
sull’utilizzo e la cura degli spazi.

6. Spazi sport individuale
Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività sportiva di gruppo e individuale, in
particolare relativamente a quella gestita da società ed associazioni sportive, la necessità è
quella di fornire gli spazi necessari al regolare svolgimento degli allenamenti, fatta presente
l’interruzione di tutte le competizioni federali nazionali.
A tal proposito vi proponiamo di:
a) Garantire il regolare svolgimento dell’attività sportiva indoor (palestre, sport al chiuso,
etc.), concedendo spazi pubblici all’aperto per tutto il periodo estivo, con regolare
turnazione. Per tali attività, vista la grossa perdita economica di questi mesi, si
potrebbe prevedere l’usufrutto degli spazi pubblici comunali (ville comunali – zona
esterna stadi/palazzetti), seguendo la stessa logica del “baratto”: mantenimento del
decoro urbano e/o acquisto di attrezzature sportive stabili per uso pubblico in cambio
della rimodulazione delle imposte comunali e/o di futuri canoni di utilizzo delle
strutture pubbliche). Tali spazi potrebbero essere settorializzati e calendarizzati a
seconda della quantità delle richieste, alternandosi alle fasce oraria già
precedentemente menzionate, dedicate ai liberi cittadini.

7. Manifestazioni artistiche e culturali
In tale sezione riteniamo utile riportare alcune proposte progettuali atte a garantire la
ripresa del lavoro di tutti gli operatori dello spettacolo, oltre che il mantenimento delle
progettualità programmate per quest’anno, attraverso modalità di svolgimento che
consentano il rispetto delle normative sul distanziamento sociale.
Abbiamo ritenuto altresì di riportare in tale sezione lo studio di fattibilità di un’iniziativa
che abbiamo progettato con lo scopo di generare un flusso in entrata di cittadini delle città
limitrofe, garantendo un aumento di ricavi alle imprese di food and beverage presenti sul
territorio comunale, per le quali abbiamo proposto ulteriori misure su cui ci soffermeremo nei
paragrafi successivi.
Andiamo di seguito ad esporre:
a) Predisposizione di una sezione dedicata sul sito e/o sui canali social ufficiali del Ente
Comunale adibita a vetrina culturale. Come per la manifestazione del “Calendario
dell’avvento”, tale sezione sarà dedicata all’esibizione di artisti direttamente da
casa, al fine di consentire uno spazio pubblico di intrattenimento e,
contemporaneamente, di offrire uno spazio pubblicitario gratuito agli operatori
dello spettacolo.
b) Realizzazione, nell’ambito del processo di digitalizzazione dell’ente comunale, di
una piattaforma di erogazione dei servizi al cittadino tramite chiave d’accesso
digitale (es. My Battipaglia). In questo ambito specifico, tale piattaforma potrebbe
fungere da strumento di marketing territoriale, dando risalto a tutte le iniziative
pubbliche e private promosse in città. In particolare, attraverso questa piattaforma
potrebbero essere trasmessi, tramite un protocollo di intesa con il teatro Giuffrè,
gli spettacoli teatrali già previsti dal tabellone teatrale. Gli spettacoli sarebbero
realizzati in diretta dal teatro, ma in assenza di pubblico in sala. Attraverso la
piattaforma infatti, si potrà assistere agli spettacoli direttamente da casa, tramite
rilascio del codice di accesso alla diretta streaming previo acquisto del “biglietto

virtuale”. Tale misura, sicuramente temporanea, garantirebbe un introito in tempo
di impossibilità a ricevere utenti, sia al teatro che agli artisti coinvolti;
c) Sempre per quanto attiene alla sezione di marketing territoriale della piattaforma
“My battipaglia”, vi proponiamo di realizzare una serie di interviste, documentari,
seminari, convegni, in modalità FAD, incentrati sulla storia della città, coinvolgendo
esperti del settore. Tali dirette sarebbero poi conservate sulla piattaforma nella
disponibilità di tutti i visitatori. Allo stesso modo si potrebbe dar risalto agli artisti
cittadini mediante esposizioni virtuali delle proprie opere, accompagnate da
spiegazioni e commenti.
d) Progetto “Drive In Battipaglia”: Il progetto nasce dall’esigenza di creare nuovi
modelli di business per il rilancio economico delle attività di somministrazione di
alimenti e bevande della città di Battipaglia. L’idea progettuale si propone di istituire
un cinema drive-in cittadino, dove assistere agli spettacoli cinematografici proposti
(in assenza della regolare attività dei cinema multisala limitrofi) comodamente dalla
propria automobile, garantendo il distanziamento sociale indicato dai decreti.
La scelta dei film da trasmettere sarà relativizzata al segmento target attraverso
sondaggi proposti sui canali social e/o su un sito appositamente creato.
Il core business del progetto però si concretizza con l’adesione delle attività locali di
food and beverage. Con turnazioni stabili infatti, tali attività affiancheranno il
progetto Drive-in, occupandosi dell’erogazione di cibo e bevande agli spettatori, che
potranno selezionare da un unico menù i pasti proposti, ricevendoli direttamente
in automobile dal personale di servizio. In questo modo, le attività cittadine
avrebbero garantito uno spazio di domanda stabile in cui inserirsi. Si andrebbe a
sviluppare a tutti gli effetti un sistema di co-produzione di un servizio in cui tutte le
parti in causa (ente attuatore, associazioni, imprese e cittadini) maturerebbero un
vantaggio socio-economico.

8. Scuola e università
In questi mesi, il sistema scolastico e universitario italiano si è trovato davanti alla grande
sfida di trasformare in pochi giorni l’intera proposta formativa al fine di non perdere,
nemmeno per un attimo, il contatto con gli alunni e gli studenti. Tale sforzo enorme, ha
condotto all’istituzione della quasi totalità dei corsi di studio in modalità telematica,
garantendo il corretto proseguimento dell’attività didattica.
Ovviamente, date le difficoltà di diverse famiglie, non per tutti gli studenti è stato
possibile proseguire il percorso col giusto livello qualitativo, causa assenza di dispositivi utili
o, nella gran parte dei casi, di una connessione stabile. Per tali ragioni, vi proponiamo di:
a) Predisporre all’interno delle scuole di competenza comunale e/o del palazzo
comunale e/o della scuola De Amicis la sanificazione e la messa in rete di spazi
adibiti agli studenti privi di supporto digitale, recanti le dovute misure di
distanziamento sociale, per garantire una qualitativa chiusura del percorso
formativo annuale.
b) Garantire la copertura della banda larga su tutto il territorio comunale per
consentendo il livellamento dei prezzi tale da garantire la rete anche ai nuclei
familiari meno abbienti;
c) Concedere gli spazi delle ville agli istituti scolastici privi di spazi congrui all’aperto,
per lo svolgimento di lezioni e/o progetti estivi integrativi all’offerta didattica annua,
sicuramente compromessa.
d) Monitoraggio ed interventi di adeguamento edilizia scolastica: per rispondere con
tempestività alle necessità emerse dalle prime informali dichiarazioni della Ministra
Azzolina, effettuare una mappatura delle aule disponibili sul territorio comunale
(compresi gli edifici a gestione provinciale, eventualmente da richiedere in caso di
assenza di spazi didattici) e adeguamento degli spazi attualmente “inagibili” per
garantire l’adeguato distanziamento sociale per la ripresa delle lezioni.
e) Incentivare, tramite campagna pubblicitaria, le donazioni dei privati per interventi
riguardanti l’edilizia scolastica, già oggetto di agevolazioni statali.

9. Servizi pubblici e accessibilità
Data la contingenza, gran parte dei processi lavorativi svolti negli ultimi due mesi sono
stati effettuati tramite modalità di tele-lavoro, lavoro agile e smart working. Gli anni di
investimenti sulla formazione dei dipendenti pubblici verso un processo di digitalizzazione,
hanno dovuto necessariamente mostrare la propria redditività in una fase in cui non vi era
alternativa possibile.
Tale sviluppo, seppur scaturito da fattori esogeni, ha sicuramente manifestato la
sovrastima della difficoltà di attuazione di tale processo di trasformazione, facendo emergere
anche i vantaggi considerevoli di una gestione telematica di taluni servizi.
Per tali ragioni, sempre nell’ottica di affrontare questo tempo di crisi come
un’opportunità di rilancio e di sviluppo, riteniamo sia doveroso proseguire sul solco di tale
processo di innovazione indotto, individuando nei processi in cui il cittadino è parte in causa
diretta i principali asset da rivoluzionare.
Ci riferiamo in particolare a:
a) Ripartendo dalla proposta presente all’art.7 comma b di questo documento,
crediamo che la piattaforma comunale con chiave d’accesso privata (es. My
Battipaglia) possa semplificare di molto il processo di digitalizzazione dei servizi
erogati, provvedendo ad esempio alla:
– Digitalizzazione dei servizi di front-office erogati dall’ente, quantomeno nella
prenotazione degli orari di ricevimento
– Digitalizzazione della modulistica di erogazione dei servizi ad alto flusso
periodico (giornalieri/settimanali/quindicinali)
– Front office dedicato ai professionisti ed alle imprese, istituendo una giornata aggiuntiva per il ricevimento specifico di tali categorie, effettuato mediante videoconferenza e previo appuntamento, sperimentando un’organizzazione agile nel rispondere alle istanze del cittadino. Allo stato attuale, tale iniziativa sarebbe sicuramente funzionale per:

 Cittadini: finalizzato all’informazione circa le modalità di erogazione dei
sussidi e le misure straordinarie covid;
 Piccole e medie imprese, per l’assistenza riguardante le misure economiche
covid, e la modulistica necessaria agli sgravi proposti nei paragrafi successivi;
 Associazioni di volontariato, o comunque impegnate nella rete solidale, per un coordinamento sulle azioni da intraprendere
b) Ricostituzione e/o potenziamento della wi-fi gratuita comunale nelle aree pubbliche principali, garantendo l’accesso ad Internet, sempre più bene di prima necessità, a tutti i cittadini.

10. Sostegno alle categorie svantaggiate Mediante tale paragrafo, abbiamo voluto soffermarci sulle categorie maggiormente delicate in ottica di crisi sanitaria e sociale. È innegabile che dalla Fase 2, vi saranno concrete difficoltà relativamente alla vivibilità di determinate fasce di popolazione e riteniamo dunque che sia di fondamentale importanza prevedere delle misure connaturate all’urgenza che vivremo.

Pertanto, vi proponiamo di:
a) Realizzare una mappatura delle situazioni di disagio e/o svantaggio presenti in città (anziani che vivono da soli, famiglie sotto la soglia di povertà, famiglie con genitori lavoratori e figli da seguire, etc.) da sostenere nelle esigenze attraverso una rete di solidarietà formata da protezione civile, “Croci” e associazioni di volontariato, sviluppando una cc.dd. rete di comunità;
b) Erogare misure di sostegno ai migranti irregolari presenti sul territorio cittadino. In forza del diritto costituzionale al “non morire di fame”, si richiede la distribuzione dei buoni pasto anche ai migranti irregolari presenti sul territorio comunale in pianta stabile. Come precisa il decreto n. 12835/2020 del tribunale di Roma, tale relazione con il territorio comunale può essere comprovata anche in assenza di una formale certificazione di residenza anagrafica, attraverso chiari indicatori di
integrazione e appartenenza alla comunità locale, proprio come le pagelle scolastiche dei figli minori del richiedente;
c) Istituzione di un fondo di solidarietà per l’erogazione di un contributo al Canon sull’abitazione principale finanziato con il 5/1000 dei cittadini battipagliesi;
d) Restituzione o scomputo negli anni successivi del contributo di compartecipazione del trasporto scolastico;

11. Conservazione democrazia rappresentativa
Relativamente a questo punto, riteniamo inammissibile il perdurare dell’assenza di svolgimento degli strumenti di democrazia rappresentativa, soprattutto in ragione di una crisi economica e sociale senza precedenti, affrontabile solo in maniera congiunta e comunitaria.
Mai come ora è necessario ristabilire gli spazi di confronto con chi è chiamato a rappresentare il volere dei cittadini battipagliesi e, pertanto, proponiamo:
a) Ripristino degli spazi di democrazia rappresentativa tramite lo svolgimento di consigli comunali, giunte, commissioni e organi consultivi attraverso le piattaforme digitali disponibili;
b) L’aggancio delle piattaforme alle pagine social istituzionali, al fine di garantire la massima trasparenza e comunicabilità delle scelte intraprese.

12. Sostegno alle imprese
Nell’affrontare questa sezione, destinata alle misure per il sostegno alle imprese cittadine, abbiamo ritenuto utile effettuare una suddivisione per comparti al fine di costruire le proposte progettuali in base alla differenziazione delle necessità e delle peculiarità. Come per le altre misure, tali idee progettuali provengono dal confronto con rappresentanti dei diversi settori e sono quindi costruite sulle esigenze reali emerse.
Alcune delle misure proposte possono essere considerate valide per tutti i comparti, con talune rimodulazioni specifiche riportate nei paragrafi di riferimento.

Di seguito le proposte analizzate:
a) Esenzione TARI per il trimestre di chiusura delle attività o per il trimestre successivo, qualora il primo fosse stato già versato, e dilazione del pagamento del canone 2020
in due esercizi, finanziando tale agevolazione con risorse poste a carico della fiscalità generale. Per tale misura si faccia riferimento alla nota IFEL del 24 Aprile;
b) Esenzione e/o ristorno imposta comunale sulla pubblicità per tutta l’annualità 2020;
c) In accordo con le associazioni di categoria e nel rispetto del CCNL favorire
l’estensione o lo slittamento degli orari di apertura;
d) Favorire l’uso dello spazio pubblico all’aperto per eventi culturali e sportivi prevedendo agevolazioni e semplificazioni delle procedure per consentire agli organizzatori di rispettare i criteri di distanziamento e/o contingentamento del pubblico senza eccessivi aggravi sui costi;
e) Sempre facendo riferimento alla proposta “My Battipaglia”, predisporre una sezione dedicata del sito del comune che ospiti le piattaforme di vetrina dei locali cittadini, sostenendo la diffusione di iniziative, servizi di delivery e quant’altro. A tal proposito sono già diverse le piattaforme realizzate privatamente dalle reti di commercianti, primo passo per la costruzione di un comparto commerciale cittadino maggiormente armonico e coeso sul mercato territoriale, rilanciando la città come centro commerciale naturale. Tale iniziativa potrebbe essere associata ad un hashtag Social che inviti i cittadini a consumare nelle attività cittadine.

f) Predisporre un’area dedicata del sito recante le informazioni necessarie al corretto svolgimento del proprio lavoro secondo le indicazioni dei decreti vigenti. Da un confronto con i diversi comparti lavorativi, è emerso infatti il timore di non aver sempre chiaro il quadro normativo vigente e di non essere capaci di aggiornarsi su tutte le implementazioni e gli standard di sicurezza previsti dalle normative, incorrendo in eventuali sanzioni. Appare evidente come, in questa fase, sia fondamentale ricevere una costante e chiara informazione istituzionale, sintetizzando le indicazioni legislative in semplici ed immediate comunicazioni istituzionali (magari avvalendosi di schemi, grafici, e quant’altro)
g) Acquisto di almeno in Kit di sanificazione per ogni locale commerciale cittadino.

Relativamente a questo punto, in alcuni comuni del territorio si è provveduto addirittura a sobbarcarsi le spese della sanificazione iniziale dei locali. Ci rendiamo conto che, data la mole di esercizi commerciali presenti in città tale misura potrebbe essere irrealizzabile sia in termini di risorse che di tempi necessari, fermo restando però la possibilità di garantirla ai comparti che maggiormente sono falcidiati dalla crisi da Covid (es. food and beverage, barbieri, parrucchieri, estetisti, ecc)

12.1 Commercio generi alimentari e beni di prima necessità
a) Indizione del mercatino a Km 0, autorizzato alle sole aziende del territorio cittadino, finalizzato all’acquisto dei beni di produzione locale anche attraverso l’utilizzo del sistema di “buoni pasto” o di voucher provenienti dal fondo 5×1000.
In tale misura, potrebbe prevedersi altresì, un sistema di GAS (Gruppo d’acquisto solidale) che favorisca anche l’acquisto a distanza dei prodotti delle piccole aziende cittadine.

12.2 Commercio generico
Per commercio generico vengono intesi tutti gli esercizi commerciali, non già trattati in altri paragrafi specifici.

a) Revisione del regolamento riguardante l’imposta comunale sulla pubblicità, e relativa moratoria sulle sanzioni pendenti, con riduzione dell’imposta ed individuazione/realizzazione di nuovi spazi dedicati alle affissioni adeguando la dotazione degli spazi stessi alla normativa vigente e permettendo alle imprese, in una fase di ripartenza, di investire in pubblicità con una tariffa agevolata.
b) Qualora non si disponesse delle risorse necessarie, prevedere la possibilità per i privati di realizzare impianti propri, uniformati a quelli comunali e nei punti previsti dall’ente, scomputandone il costo dalla tariffa annuale.

12.3 Food and Beverage
Per quanto attiene a questo comparto, sicuramente il più colpito in questi mesi e per i mesi a venire, è certamente necessario prevedere misure specifiche che diano ossigeno da una parte e dignità nello svolgimento del lavoro, dall’altra. Al di là di quelli che sono gli ingenti danni economici subiti da Bar, Ristoranti, Pub, Pizzerie, Rosticcerie e Tavole Calde, appare evidente che i tempi del ripristino degli standard clientelari soliti saranno molto lunghi, proprio per la fisiologica difficoltà nel garantire i requisiti minimi di contrasto alla diffusione del virus. Per tali ragioni, per questo settore abbiamo ritenuto di proporre ulteriori misure rispetto a quelle specificate in premessa.

Andiamo di seguito ad elencarle:
a) Rimodulazione Cosap per tutta l’annualità 2020, così prevista:
– Esenzione totale per una superfice pari a quella interna destinata all’utenza. Tale
misura permetterà di generare un raddoppio dello spazio commerciale, garantendo ai clienti le distanze sociali previste dai decreti.
– Qualora i locali siano già autorizzati per l’occupazione di una superfice pubblica, essa potrà essere ampliata qualora inferiore alla metratura prevista, oppure corrisposta per la sola parte in esubero qualora superiore alla metratura prevista.
– Per i locali impossibilitati ad esercitare tale rimodulazione, si richiede la destinazione di un corrispettivo economico congruo allo svantaggio.

b) Protocollo d’intesa Comune – Imprese di settore – Siae per una rimodulazione delle tariffe per gli spettacoli al chiuso o all’aperto;
c) Sanificazione iniziale gratuita a spese dell’ente comunale.
d) Facilitare la possibilità di posare tavolini per bar e ristoranti sulle aree di sosta presenti sulla carreggiata ai fini di recuperare parte della capienza persa all’interno col distanziamento

12.4 Servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, ecc)
a) Sanificazione iniziale gratuita a spese dell’ente comunale. A tal proposito, visto la proposta estesa anche agli esercizi Food and Beverage, potrebbe risultare un investimento utile provvedere all’acquisto di un’apparecchiatura ad ozono comunale;
b) Istituire, tramite i canali comunicativi ufficiali, una campagna di sensibilizzazione di lotta all’abusivismo lavorativo, particolarmente presente in questo settore, garantendo il regolare svolgimento delle prestazioni lavorative.

12.5 Commercio su strada
Riguardo tale categoria, su cui già si era intervenuti con delle misure ad hoc per la ripresa delle attività, riteniamo si debba ancora fare uno sforzo in termini di semplificazione della ripresa delle attività.
Proponiamo pertanto, in aggiunta a quanto già richiesto nelle scorse settimane:
a) Esenzione totale della Cosap per un periodo di tempo pari ai giorni di chiusura obbligatoria del mercato giornaliero
b) Esenzione o ristorno della Tari per il trimestre relativo al periodo di chiusura obbligatoria del mercato giornaliero

12.6 Studi professionali
a) Sulla falsa riga di quanto richiesto al punto 9, facilitare le attività di relazione degli studi professionali e gli uffici dell’Ente tramite l’implementazione dei servizi telematici.

12.7 Comparto industriale
a) Istituzione di un portale comunale in cui convogliare tutte le imprese presenti sul territorio di Battipaglia, con lo scopo di aumentarne la visibilità dei prodotti delle aziende.
b) Tramite un protocollo di intesa, inoltre, il comune potrebbe diventare promotore di fiere/eventi di carattere nazionale che fungano da vetrina per i maggiori comparti produttivi cittadini.

13. Iniziative di contrasto alla povertà

In questa prima fase, come abbiamo fatto notare già nel recente passato relativamente alla celerità di disponibilità dei buoni pasto per le famiglie meno abbienti, è pacifico ritenere fondamentale un’attenzione prioritaria alle fasce di povertà cittadine, sicuramente in grande espansione. Da questo punto di vista, riteniamo fondamentale che si sviluppi quella rete di solidarietà sempre reclamata da tante associazioni, al fine di intervenire in maniera forte e coordinata a favore delle categorie meno abbienti.

Per tali ragioni vi proponiamo di:
a) Istituire la campagna “Dona il 5×1000 al Comune di Battipaglia”. Tale iniziativa,
come già sperimentato da diversi comuni italiani, permette di raccogliere ogni anno una gran quantità di fondi vincolati alla sociale dell’ente. Tale donazione, come è previsto dalla normativa per il 5×1000, non rappresenta un aggravio di spesa per le famiglie in quanto, in assenza di indicazione della destinazione, tale quota IRPEF viene comunque destinata alle casse statali;
b) Chiedere a tutti gli esercizi di vendita di beni alimentari di istituire il “carrello della solidarietà” per la sola raccolta di beni a lunga conservazione. Tale iniziativa, potrebbe essere mutuata anche dai negozi di abbigliamento e prodotti per l’igiene, garantendo una raccolta settimanale, da concordarsi con le associazioni di volontariato, di beni di prima necessità da distribuire.

14. Investimenti e/o rimodulazione di quelli previsti

Alla luce di tutto quanto previsto e valutato il cambiamento a cui tutte le comunità sono chiamate, stante il perdurare di un’emergenza che non mostra ancora i tempi della ripresa, riteniamo che sia necessario apportare un cambiamento di visione relativamente alle priorità degli investimenti infrastrutturali a cui l’ente è chiamato per i prossimi anni.

Vi evidenziamo pertanto:
a) La necessità di concretizzare in tempi brevi l’installazione della Banda larga su tutto il territorio comunale;
b) L’opportunità di sviluppare quel cambiamento digitale a cui le pubblicheamministrazioni sono chiamate da tempo, per migliorare ed efficientare l’erogazione dei servizi al cittadino;
c) Vista l’entità del finanziamento e tenuto conto del ruolo identitario che riveste la scuola “De Amicis”, la possibilità di rimodulare il progetto finanziato con i fondi PICS, partendo dalle nuove esigenze emergenti alla luce della Battipaglia post Covid-19.

Le associazioni: Civica Mente, Cittadini Pro Battipaglia, Le Marianne

Battipaglia, 7 maggio 2020

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