Rogo Nappi Sud: L’On. Conte allerta il Ministro

Va in fiamme la Nappi Sud brucia. Un anno fa la Sele Ambiente. Nei giorni scorsi sequestrato un Impianto a Battipaglia. Coincidenze o è allarme?

L’On. Federico Conte individua responsabilità nella Regione e nel Governo e propone: Un tavolo di confronto per monitorare l’ambiente; Interessare l’ANAC per valutare eventuali infiltrazioni malavitose; Analizzare il ruolo delle attività private; effettuare controlli, bonificare e recuperare l’ambiente.

Rogo Nappi Sud Battipaglia

Rogo Nappi Sud Battipaglia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA/EBOLI – L’incendio che si è sviluppato l’altra notte alla Nappi Sud di Battipaglia, per dimensione e per i pericolosi riflessi che si preannuncia possano esserci per l’ambiente e per la salute dei cittadini, preoccupa il mondo politico ed istituzionale, specie in un’area come la Piana del Sele e particolarmente quella di Eboli e Battipaglia, laddove vi è un’altissima concentrazione di impianti che trattano a vario titolo rifiuti normali, speciali e nocivi.

Nappi Sud in Fiamme

Nappi Sud in Fiamme-foto POLITTICAdeMENTE

Ma indipendentemente dalle dimensioni e dalla pericolosità dell’incendio stesso va innanzitutto accertata la natura. Natura che, trattandosi di rifiuti e per tutto quello che gira intorno ai rifiuti, apre una serie di altri quesiti, da quello dell’incidente, ad altri, tutti inquietanti in vero, che non escludono possibili nature dolose, a loro volta riconducibili a possibili forme estorsive o ad un sistema di connivenze legato alla trattazione di rifiuti speciali e/o pericolosi. Ma lasciando a chi ne ha il potere e le responsabilità della conduzione delle indagini, la risoluzione del caso, va da se che le considerazioni politiche ci dicono che il numero di Aziende private che trattano i Rifiuti è troppo elevato e dal punto di vista territoriale è troppo concentrato, prova ne è questi continui roghi che inevitabilmente mettono a rischio l’ambiente e la salute dei cittadini. Pericolo che ha avvertito l’On. ebolitano Federico Conte il quale oltre ad formulare una serie di accuse, svolge alcune considerazioni, indica diverse problematiche, offre alcune soluzioni.

Federico_Conte

Federico_Conte

«Ancora un rogo in un’azienda che si occupa di rifiuti a Battipaglia. – scrive in una nota politica l’On. Federico ConteIeri pomeriggio, un vasto incendio è scoppiato nei depositi della Nappi Sud, in piena zona industriale. Per cause ancora da chiarire, sono andate a fuoco, di domenica sera, a stabilimento chiuso, senza particolari condizioni climatiche, due interi capannoni.

In uno pare fossero stoccati rifiuti in legno, in un altro pare ci fossero solo uffici. Gli inquirenti accerteranno – mi auguro con celerità – cause e responsabilità, moventi e dinamiche. Intanto, per i cittadini di Battipaglia sono state ore di disagio e preoccupazione. – aggiunge Conte – L’episodio arriva a un anno esatto da un altro incendio che, nel giugno 2017, interessò l’azienda Sele Ambiente, anch’essa impegnata nel trattamento dei rifiuti. E pochi giorni fa, un’altra ditta del ramo è stata interessata da un blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, che hanno sequestrato un impianto di trattamento di rifiuti speciali per gravi violazioni. Eventi con enormi ricadute sulla salute pubblica, sulla qualità dell’aria e del territorio; episodi che vanno ad aggiungersi a una situazione ambientale di allarme sociale, con una presenza sovradimensionata di impianti per il trattamento dei rifiuti, con un’assenza di confronto tra le istituzioni e le popolazioni, le quali da tempo si vedono calare dall’alto decisioni non concertate e non discusse.

Nappi Sud in fiamme-1

Nappi Sud in fiamme-1

In un tratto di meno di 7 km tra Eboli e Battipaglia, – fa osservare il Deputato del MDP-LEU – c’è un insediamento aziendale di riciclaggio dei rifiuti composto da ben 20 impianti privati, capaci di trattare 2,5 milioni di tonnellate l’anno, una cifra equivalente a quasi tutto il fabbisogno regionale (che ammonta a 2,6 milioni di tonnellate). A questi si aggiungono due impianti pubblici: lo Stir di Battipaglia e quello di Eboli, che insieme trattano 114mila tonnellate l’anno di frazione organica, pari al fabbisogno di Salerno e provincia. Queste scelte hanno trasformato la zona nel più mastodontico polo dei rifiuti d’Italia, con uno stravolgimento del territorio e rischi enormi per l’ambiente, la salute, l’assetto economico vista la ricaduta su turismo e agricoltura, e non poche preoccupazioni anche per le possibili infiltrazioni malavitose nel tessuto industriale, dal momento che la cronaca spesso ci ha consegnato casi di interessi criminali nel ciclo dei rifiuti.

A questo punto, – conclude l’On. Federico Contel’appello va innanzitutto alla Regione, principale responsabile del ciclo integrato dei rifiuti, e al Governo nazionale:

  • va aperto un tavolo di discussione, vanno avviati piani di monitoraggio ambientale, epidemiologico e di impatto territoriale;
  • va interessata l’Autorità nazionale anticorruzione, per verificare possibili infiltrazioni malavitose;
  • va condotta un’analisi complessiva sull’attività dei privati e va avviata una fase nuova, di bonifiche e di recupero ambientale.

Della situazione e di tutte queste gravi preoccupazioni interesserò, nei prossimi giorni, il nuovo ministro dell’Ambiente, a cui indirizzerò una dettagliata interrogazione».

Battipaglia/Eboli, 26 giugno 2018

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Bravo on.Conte, eboli ha bisogno di persone intelligenti e dinamiche come lei.Finalmente

    • Xxxxxxxx!! che ha fatto federico ha chiamato il 115 e il ministro figurante?? abbiamo bisogno di benaltro!! ad esempio un piano di controlli mensile fatto dai vigili del fuoco con la forestale oppure i vigili urbani in modo da menare mazzete (multe pesanti) se lo stoccaggio e le norme antincendio non vengono rispettate!! ovviamente il costo è acarico delle ditte . i controlli si possono dilazionare se dopo 5 controlli successivo tutto risulta a norma. QUESTA è L’ATTIVITà DI CUI ABBIAMO BISOGNO NON LA CHIAMATA AL MINISTRO. IMPARA!!!

  2. Oggi Cosimo Adelizzi ha fatto una interrogazione ad hoc.
    Un figlio del popolo che non si ricorda a convenienza di essere ebolitano.

    • Brav a marek!! a proposito chi cazzo è adelizz?

  3. BRAVO FEDERICO PENSO CHE TU ABBIA TEMPO FINO ALLA PRIMAVERA PROSSIMA, QUANDO SECONDO INDISCREZIONI SI VOTERA’ PER LE EUROPEE INSIEME ALLE POLITICHE, QUINDI SBIZZARRISCITI NEL PROPORRE INTERROGAZIONI E COMUNICATI STAMPA, A CAUSA DEL FATTO CHE DOPO L’ELECTION DAY TORNERAI A VITA PRIVATA….

  4. Molti politicucci locali tra meno di due anni, torneranno a vita normale, chi a gestire i bar, chi passeggiare, il viale.Sbizzarritevi a criticare, sarete autorizzati ancora per poco.Nullafacenti.

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