Battipaglia: Legambiente diserta l’incontro con Velardi

Il Circolo di Legambiente “Vento in Faccia” diserta l’incontro in programma a Battipaglia con il Giornalista Claudio Velardi.

Per Legambiente di Battipaglia, «Velardi non ha solo detto che non condivideva i motivi della protesta. Ha detto che quella manifestazione era un “corteo con preti, politici, giornalisti, magistrati, cittadini e camorristi”».

La7-Velardi-Mentana
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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Il circolo di Legambiente “Vento in Faccia” di Battipaglia – si legge in una nota politica pervenutaci – comunica che diserterà l’incontro con il giornalista Claudio Velardi. Riteniamo che questo signore andava denunciato per aver offeso l’onorabilità dei cittadini di Battipaglia, e non invitato. In tal caso, saremo stati fianco a fianco con l’Amministrazione di Battipaglia, coadiuvandola e supportandola in ogni sede, con il massimo delle nostre forze. Invece, lo si invita nel salotto della nostra città, per la logica del “discutere anche con chi non condivide.

Claudio Velardi
Claudio Velardi

Ma Velardi – prosegue la nota di Legambiente – non ha solo detto che non condivideva i motivi della protesta. Ha detto che quella manifestazione era un “corteo con preti, politici, giornalisti, magistrati, cittadini e camorristi”, per giunta in prima serata televisiva, al cospetto di milioni di telespettatori.

Noi – aggiunge ancora Legambiente – non abbiamo niente di cui discutere con Velardi, il quale non riveste alcun ruolo pubblico-istituzionale, se non quello di opinionista e polemista politico, dopo esser passato inosservato nell’azione istituzionale svolta in Regione Campania.

Non possiamo perdere tempo a fare salotto con chi accusa la nostra comunità di camorra.- conclude il comunicato del Circolo di Legambiente Vento in Faccia di Battipaglia – Quest’amministrazione dovrebbe pensare di più ai problemi seri della città, anziché attardarsi in inutili dibattiti e offrire prosceni pubblici a persone senza titolo. Bisognerebbe pensare alla questione amianto, alle nostre spiagge ricoperte di tonnellate di rifiuti, a fare educazione ambientale ai cittadini e nelle scuole, a bonificare il territorio. Di certo, noi non abbiamo tempo per simili teatrini».

La posizione di Legambiente di Battipaglia è da rispettare, al contrario invece sarebbe stato interessante confrontarsi con Velardi, il quale sebbene per nulla informato sulle vicende locali, affrontando la questione in maniera generalistica ha detto anche una verità, cioè quella che si sono accomunati gli interessi di chi protestava perché non voleva che la Città e l’Area divenissero un polo dell’immondizia, e quelli di che invece hanno tutto l’interesse di realizzare grandi guadagni dalla raccolta, dallo smaltimento e dal trattamento dei rifiuti, business che da più parti viene indicato come terreno prevalentemente appetibile agli affari della Camorra.

Ebbene in questo assunto del Velardi è il caso che si precisi bene da che parte si sta, atteso che se si è dalla parte dei cattivi, poi bisogna aspettarsi di tutto e anche che talune iniziative istituzionali possano avere il doppio scopo: quello della soluzione di un problema; e quello che attraverso la risoluzione di un problema si rincorre l’appalto e semmai, laddove si verifichino le condizioni fare un piacere anche ai cattivi.

Un’altra domanda andava fatta e semmai anche Velardi: Quella pseudo-inchiesta ha chi ha giovato? Sempre in tema di giungere ad una verità resterebbe da fare  la domanda delle domande: Perché dopo tre anni di commissariamento per scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, non si è giunto ancora ad una chiusura delle indagini? Chi sono i camorristi che operavano indisturbati e chi i funzionari, i politici, gli amministratori, le Imprese erano collusi con la camorra? Non è che mantenendo in un limbo “sospettistico” si favorisce proprio i cattivi? Come mai proprio dalle nostre parti c’è un’altissima concentrazione di impianti che a vario titolo trattano rifiuti?

Sembrerebbe ci sia una strategia che favorisce quel “a lupo a lupo” Per modo che quando il LUPO veramente arriva nessuno più ci crede e nessuno più ci fa caso. La Camorra c’è e come, e l’unico modo per combatterla è la legalità e soprattutto evitare che i substrati melmosi coprano le volontà di quei cittadini che al contrario vogliono pulizia.

Legambiente sbaglia a disertare volontariamente all’incontro, dal quale se si ha l’opportunità di poter intervenire, potrebbe sottolineare quanto impropria ed inutile sia la sua presenza e sia il suo ruolo e soprattutto evidenziare quanto sia inopportuno parlare quando non si conoscono fatti e circostanze. Battipaglia come il resto del Paese ha bisogno di altro e non dei mestieranti delle opinioni.

Battipaglia, 22 marzo 2018

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